Da una recente ricerca di UNGC è emerso che, benché il 66,9% delle aziende partecipanti sia consapevole della crescente importanza rivestita dai diritti umani anche per gli investitori, il 18% di queste non ha un’adeguata comprensione degli obblighi e delle responsabilità derivanti dalla legislazione nazionale e internazionale.

UN Global Compact Network Italia promuove un webinar per analizzare le implicazioni tra Business & Human Rights, a partire dai UN Guiding Principles - di cui gli obblighi di due diligence per le aziende in materia di diritti umani sono una componente centrale – fino alla nuova proposta di direttiva europea sul tema e al legame tra diritti umani e anticorruzione.

A marzo 2022, il Global Compact delle Nazioni Unite ha lanciato la CFO Coalition for the SDGs. La piattaforma, dedicata ai CFO delle aziende aderenti a UNGC, è finalizzata a creare uno spazio di confronto e condivisione di esperienze tra pari, investitori e istituzioni finanziarie che porti ad elaborare nuovi framework condivisi e raccomandazioni per orientare i capitali privati verso un mercato a supporto degli investimenti per lo sviluppo sostenibile. Maggiori informazioni sulla piattaforma sono disponibili qui.

Attualmente, partecipano alla Coalition 70 CFO (di cui 6 italiani) di aziende aderenti al Global Compact a livello globale.

UNGCN Italia terrà una sessione informativa, riservata alle aziende aderenti, per fornire una panoramica sulla CFO Coalition, identificare le aree di coinvolgimento per gli aderenti italiani particolarmente attivi sul tema finanza sostenibile ed esplorare le diverse modalità di partecipazione all’iniziativa.

L’UN Global Compact Network Italia pubblica il Report della settima edizione del “Business & SDGs High Level Meeting”, tenutasi lo scorso 10 maggio in modalità mista Milano/online. L’evento, che è stato ospitato da Maire Tecnimont, ha visto la partecipazione di 25 Presidenti ed Amministratori Delegati di grandi aziende italiane impegnate per l’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile.

L’1 e il 2 giugno si terrà il Leaders Summit 2022 promosso dall’UN Global Compact. Leader politici e aziendali, rappresentanti della società civile, del mondo accademico e delle Nazioni Unite, provenienti da tutto il mondo, si confronteranno sul ruolo che può ricoprire il settore privato per promuovere il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
L’edizione 2022, che prevede varie sessioni plenarie da remoto e un evento in presenza a Bangkok focalizzato sul tema sostenibilità nell’area Asia-Pacifico, sarà l’occasione per fare il punto sui risultati finora raggiunti dal settore privato nel percorso verso la sostenibilità, approfondire le tematiche e le tendenze globali, analizzare le risorse e gli strumenti necessari per fissare obiettivi ambiziosi e misurabili ed accelerare i progressi verso gli SDGs.

In occasione del lancio del Rapporto dell’Organizzazione Metereologica Mondiale (WMO) sullo Stato del Clima Globale nel 2021, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha delineato 5 azioni critiche prioritarie per accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, da lui definite l’unico futuro possibile:

FinecoBank insieme a Soleterre e AiBi per l’emergenza in Ucraina

Fineco ha scelto di sostenere con una donazione di 200 mila euro la Fondazione Soleterre Onlus, che assicura protezione, continuità terapeutica, supporto e accoglienza ai bambini pazienti oncologici in Ucraina. La Banca si è impegnata a raddoppiare ogni donazione effettuata dai propri clienti, raggiungendo così un contributo complessivo di oltre 1 milione di euro.

La Science Based Targets initiative ha pubblicato il terzo Report sui progressi "Scaling Corporate Climate Action Worldwide".

Si è tenuta il 10 maggio scorso, a Milano, la settima edizione del Business & SDGs High Level Meeting promossa dall’UN Global Compact Italia e ospitata da Maire Tecnimont. Gestione sostenibile delle catene di fornitura: responsabilità e opportunità per le aziende, questo il tema al centro della tavola rotonda di alto livello, che ha riunito circa venti Presidenti e Amministratori delegati di grandi realtà italiane attive in diversi settori produttivi, fra i quali multiutility e energia, trasporti e manifatturiero.

L’80% degli impatti ambientali al livello globale si genera all’interno delle catene di approvvigionamento aziendali. Oltre a questo, per le imprese, buona parte degli obiettivi di avanzamento su diritti umani e del lavoro, salute e sicurezza, anticorruzione risulta strettamente connessa alla gestione della supply chain: partendo dalla selezione dei fornitori, passando per il loro coinvolgimento, fino alla misurazione delle performance di sostenibilità della filiera. 

E’ del tutto riconosciuto, poi, il significato economico della supply chain sostenibile, in termini di riduzione dei rischi e migliore gestione delle perturbazioni, oltre che di abbattimento dei costi e degli sprechi per una maggiore efficienza dei processi produttivi.

Il procurement gioca sempre più un ruolo chiave nella strategia di crescita e sostenibilità delle aziende, soprattutto dopo che la pandemia da Covid-19 ha cambiato il panorama sociale ed economico di tutto il mondo e ha dimostrato quanto sia importante la sostenibilità per sviluppare le filiere produttive anche in ottica di resilienza. Per mantenere e aumentare l’efficacia della supply chain è, infatti, necessaria un’attenta gestione dei rischi lungo tutta la filiera, facendo leva sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità.

Gestendo e migliorando le performance ambientali, sociali ed economiche e la buona governance attraverso le catene di fornitura, le aziende agiscono non solo nel loro interesse, ma anche in quello degli stakeholder e della società a livello più ampio, promuovendo valori e soluzioni concrete a monte e a valle e capitalizzando, in un’ottica di sistema, la gestione sostenibile degli impatti sociali e ambientali.

Partendo dall’andamento degli ultimi anni del numero di partecipanti all’iniziativa, fino all’approfondimento delle attività realizzate e dei risultati di comunicazione e finanziari raggiunti dal Network locale, Vi raccontiamo un altro anno d’impegno, al fianco di aziende ed organizzazioni, per la promozione dello sviluppo sostenibile attraverso i Dieci Principi dell’UN Global Compact e i 17 SDGs dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Il supporto del Gruppo Ferrovie dello Stato all’emergenza in Ucraina

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha intrapreso varie iniziative in risposta all’emergenza in Ucraina.
In particolare, ha avviato una raccolta fondi interna a sostegno delle azioni attivate da Save the Children e Caritas Italiana per l’emergenza umanitaria che sta colpendo il popolo ucraino. Contestualmente, Trenitalia ha dato la possibilità ai passeggeri detentori di Cartafreccia di fare una donazione a beneficio delle due organizzazioni.
Inoltre, il Gruppo ha messo a disposizione della Croce Rossa il treno sanitario, che era già stato allestito per la pandemia da Covid-19, per raggiungere il confine con l’Ucraina o altre destinazioni che necessitano di un piccolo ospedale mobile.
Trenitalia ha voluto fornire un aiuto logistico ai cittadini ucraini giunti in Italia, prevedendo per loro agevolazioni sui propri convogli, al fine di raggiungere facilmente le strutture ricettive messe a loro disposizione e i complessi organizzati per la cura e l’assistenza sanitaria.
Infine, con il tramite di Mercitalia Rail, società appartenente al Gruppo FS, l’8 aprile è partito per l’Ucraina un treno lungo 500 metri carico di aiuti umanitari, alimentari e medicinali. Il convoglio è arrivato a circa 20 chilometri da Leopoli, portando ai profughi beni di prima necessità richiesti e individuati in collaborazione con l’Ambasciata Ucraina a Roma. L’iniziativa è frutto dell’azione congiunta del Gruppo FS Italiane con Regione Toscana, Dipartimento Protezione Civile, Comune di Prato e Interporto della Toscana Centrale.

testata it

www.fsitaliane.it

In data 28 aprile 2022, i Membri Fondatori dell’UN Global Compact Network Italia hanno eletto il nuovo Consiglio Direttivo che guiderà la rete locale del Global Compact delle Nazioni Unite fino alla primavera del 2025. Fra i tredici professionisti della sostenibilità eletti ieri dall’Assemblea, diverse conferme rispetto al precedente mandato e nuovi prestigiosi ingressi. Marco Frey è stato nominato Presidente per il terzo mandato consecutivo.

L’impegno di Intesa Sanpaolo a sostegno della popolazione ucraina

Intesa Sanpaolo ha annunciato la donazione di 10 milioni di euro a sostegno della popolazione ucraina, firmando con i primi enti destinatari UNHCR (Agenzia ONU per i Rifugiati) e Caritas Italiana per la realizzazione di progetti di solidarietà. Ha inoltre avviato una raccolta fondi a supporto di UNHCR tramite la propria piattaforma di crowdfunding ForFunding.it, impegnandosi a raddoppiare l’importo raccolto. Con il proprio Fondo di Beneficenza, la Banca sta continuando a sostenere due progetti realizzati da Soleterre e Medici Senza Frontiere in Ucraina. In aggiunta alle iniziative filantropiche, la Banca ha riconosciuto una mensilità aggiuntiva e un anticipo di tre mensilità a tutti i dipendenti della controllata ucraina Pravex Bank e si è attivata per accoglierli in Italia insieme alle loro famiglie. Inoltre, a beneficio dei nuclei familiari con figli minorenni, si aggiunge un intervento specifico della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus per venire incontro alle prime necessità dei dipendenti che devono lasciare l’Ucraina. Infine, la Banca ha siglato un accordo con le organizzazioni sindacali per concedere permessi retribuiti ai dipendenti del Gruppo che intendano accogliere cittadini ucraini in Italia.

www.intesasanpaolo.com

 

B TOGETHER FOR UCRAINA: Reale Foundation promuove un ecosistema virtuoso per affrontare l’emergenza umanitaria

Reale Foundation – la Fondazione Corporate di Reale Group, ha messo in campo una serie di iniziative di sostegno alla crisi dell’emergenza umanitaria in Ucraina. Insieme all’Ospedale Infantile Regina Margherita, CasaOz, UGI, Sermig, Adisco Sezione Piemonte e Protezione Civile, haofferto accoglienza e supporto alle famiglie ucraine, composte principalmente da mamme e bambini oncologici, giunti a Torino lo scorso 5 marzo.
Con Fondazione Lavazza, ha cofinanziato una missione per il trasferimento di bambini gravemente malati dall’Ucraina all’Italia.
In partnership con la Regione Piemonte e l’Ospedale infantile Regina Margherita, ha accompagnato i sanitari del reparto di Oncologia Pediatrica nella località di Iasi, in Romania, ed ha realizzato lo spostamento a Torino di altri 9 bambini pazienti oncologici con le loro famiglie offrendo l’opportunità di avviare o continuare un percorso terapeutico.

Secondo l’UNHCR (Agenzia ONU per i Rifugiati), dall’inizio della crisi in Ucraina oltre 4 milioni di persone hanno lasciato il Paese, perdendo le loro case, il lavoro e le fonti di reddito. Inoltre, il 79% delle aziende ucraine sono state costrette a fermare la produzione. La crisi economica, le infrastrutture distrutte e il lento processo di ricostruzione renderanno difficile il ritorno a casa per gli ucraini, anche dopo la fine delle ostilità.

Per aiutare i rifugiati ucraini nella ricerca di un nuovo lavoro, UN Global Compact Network Ukraine, in collaborazione con UN Global Compact Network Poland, ha lanciato l’iniziativa “Give a job for UA”. Il progetto è aperto a tutte le aziende interessate ad offrire il proprio contributo e assumere i cittadini ucraini fuggiti dalla guerra e attualmente dislocati nel resto d’Europa e del mondo.

1. Il mondo imprenditoriale sta attraversando diverse crisi, da quella climatica all’emergenza pandemica, caratterizzate da un alto impatto sulla dimensione economica e sociale al livello sia globale che locale. Qual è stato il Suo ruolo nel supportare l'azienda nell'elaborare una strategia di resilienza, trasformando le crisi in opportunità? 

Negli ultimi anni le imprese hanno dovuto affrontare diverse sfide globali, come l’emergenza sanitaria e i rischi legati al cambiamento climatico evidenziati anche nell’ultima edizione del Global Risks Report. In questo difficile contesto Poste Italiane ha dato grande supporto al Paese fortemente provato dalla pandemia da Covid-19, garantendo la continuità dei servizi erogati e promuovendo un approccio responsabile e resiliente rispetto alle emergenze affrontate negli ultimi 2 anni.

In qualità di responsabile della funzione Sviluppo Sostenibile Risk e Compliance di Gruppo, ho promosso e verificato l’attuazione delle iniziative di Poste Italiane adottate dal Comitato Crisi per far fronte all’emergenza sanitaria. Tali iniziative risultano mirate anche a garantire la lotta al cambiamento climatico, in linea con gli obiettivi aziendali. Attraverso il nuovo Piano Strategico “2024 Sustain & Innovate Plus” il Gruppo ha l’ambizione di stimolare la crescita responsabile dell’intero Paese, favorendo la creazione di valore condiviso. In questa prospettiva, i fattori sociali e ambientali assumono pari rilevanza rispetto ai criteri di business, con la convinzione che l’integrazione delle tematiche extra-finanziarie all’interno del piano industriale del Gruppo concorra alla creazione di valore economico e sociale nel lungo termine. Grazie a questo approccio Poste Italiane ha garantito un’offerta di prodotti e servizi innovativi, con una forte vocazione verso la digitalizzazione dei processi, creando impatti positivi su economia, ambiente e società nonostante le difficoltà del periodo storico.

Il round italiano del concorso globale “UN Global Compact SDG Pioneer”, che aveva preso il via a dicembre 2021, si è concluso con l’assegnazione del riconoscimento di “2022 UN Global Compact Network Italy SDG Pioneer” a Marcello Grosso, Head of Group’s Sustainable Development, Risk and Compliance, di Poste Italiane.

“SDG Pioneers” è la competizione mondiale, promossa dal Global Compact delle Nazioni Unite, finalizzata ad individuare e premiare i business leaders attivi in aziende aderenti all’UN Global Compact e straordinariamente impegnati in favore dell’avanzamento dell’Agenda 2030 e dei suoi 17 SDGs. La Decade of Action iniziata due anni fa, ha messo sempre più in evidenza la centralità del ruolo delle imprese per lo sviluppo sostenibile e l’importanza che si compiano azioni ambiziose in questa direzione, per fronteggiare le diverse crisi globali in corso sul fronte climatico, sanitario, umanitario e, infine, economico.

Il Global Compact delle Nazioni Unite ha avviato diversi Accelerators – programmi concepiti per supportare il settore privato nell’attuazione di pratiche aziendali sostenibili e favorire l’avanzamento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 al livello globale, destinati esclusivamente alle aziende aderenti all’UN Global Compact e gestiti in stretta collaborazione con i Network locali.

Per l’anno in corso, UN Global Compact Network Italia aderisce al programma UNGC “Target Gender Equality”, un percorso di 9 mesi che intende fornire alle aziende partecipanti le conoscenze e competenze necessarie per fissare e raggiungere ambiziosi obiettivi aziendali per l’uguaglianza di genere, in un’ottica di accrescimento dell’impatto sull’SDG 5 – Gender Equality dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Le aziende che parteciperanno al programma di accelerazione avranno l'opportunità di acquisire una chiara comprensione dei Women’s Empowerment Principles (WEPs) e valutare la propria performance in termini di gender attraverso l'uso facilitato del WEPs Gender Gap Analysis Tool; ascoltare testimonianze di esperti su come accelerare il progresso sull'uguaglianza di genere e comprendere i vantaggi della Diversity&Inclusion.

Il 14 aprile UN Global Compact Network Italia promuove un workshop per esplorare le funzioni e l’utilizzo di SDG Action Manager, strumento gratuito e internazionale sviluppato dal Global Compact delle Nazioni Unite e B Lab, che fornisce un supporto alle aziende nell’identificare il proprio contributo al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

La finalità dell’incontro è di facilitare un utilizzo efficace dello strumento da parte delle aziende per rafforzare il loro percorso di sostenibilità, con approfondimenti di aspetti tecnici e teorici del tool

L’incontro è riservato alle aziende aderenti a UN Global Compact che utilizzano già lo strumento e necessitano di un supporto addizionale, per un numero limitato di partecipanti. 

UN Global Compact Network Italy launches the English version of the paper “Guidelines on Diversity & Inclusion in the workplace”. The paper was produced in December 2021 by the Italian Network of the UN Global Compact, in partnership with ILO - International Labour Organization (Italian Office) and AIDP - Italian Association of Staff Management, as final output of the D&I Observatory, established in the same year by the UNGCN Italy with the participation of 17 Italian companies adhering to UN Global Compact.

The guidance paper collects several business best practices related to “Principle 6” of the UN Global Compact, which promotes the elimination of all forms of discrimination in respect of employment and occupation. The paper shows business initiatives, projects and strategic approaches on the topics of inclusive leadership, equal opportunities and treatment, considering specific groups of people: women, migrants and young people. Particular attention is also given to the disability management.

In the light of the analysis of the regulatory context and the experiences described, the Guidelines formulate a series of Recommendations addressed to business organizations and applicable across all levels and functions within them.

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"TRANSIZIONE PER L'AGENDA 2030
Video-racconto del quinto SDG Forum