Il Global Compact delle Nazioni Unite e il suo Network italiano proseguono nel 2022 l’impegno per il Goal 5 – Gender Equality dell’Agenda 2030.

Al livello internazionale, UN Global Compact promuove il percorso Target Gender Equality riservato alle imprese che aderiscono all’iniziativa ed a cui hanno già aderito oltre 800 realtà localizzate in 44 paesi.

Per ispirare nuovi attori nell’impegno per l’azzeramento del Gender Gap, sono previsti tre eventi gratuiti nei mesi di gennaio e febbraio aperti a tutti gli aderenti all’UN Global Compact e ad aziende esterne all’iniziativa ma interessate ad approfondire i temi della Gender Equality:

Mercoledì 19 gennaio 2022, l’UN Global Compact Network Italia ha presentato per la prima volta al pubblico il Position Paper “Italian Business and Decarbonization: a just and inclusive transition”, elaborato nel 2021 con il contributo attivo di grandi imprese italiane aderenti all’UN Global Compact e impegnate in modo straordinario sull’SDG 13 – Climate Action.

L’evento, organizzato in partnership conil Commissariato Generale d’Italia per Expo 2020 Dubai e trasmesso in live streaming dal Padiglione Italia presso Expo 2020 Dubai, ha aperto con gli interventi di Marco Frey, Presidente dell’UNGCN Italia ed Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Guests of Honour dell’iniziativa sono stati Sanda Ojiambo, CEO & Direttore Esecutivo del Global Compact delle Nazioni Unite, e Paolo Glisenti, Commissario Generale per l'Italia presso Expo 2020 Dubai.

CEO e business leader impegnati sul clima hanno condiviso la loro testimonianza.

Il nuovo Paper di UNGCN Italia ha come obiettivo principale quello di valorizzare l’impegno delle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite sul tema della decarbonizzazione, approfondendo gli sforzi compiuti ed i risultati finora registrati in supporto degli obiettivi dell’Accordo di Parigi e dell’ambizione europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il documento raccoglie circa 30 business-case di imprese operanti nei settori più rappresentativi del tessuto imprenditoriale italiano (multiutilities, industria, manifattura, finanza, moda & lusso, food & beverages, trasporti). Attraverso un’analisi della governance e legislazione sul piano nazionale ed internazionale in materia, il documento consente anche di mettere a fuoco le sfide e le opportunità per le imprese connesse ad un’azione di contrasto al cambiamento climatico

Inoltre, il Paper formula alcune linee guida rivolte alle imprese per il successo della propria Climate Action. La sostenibilità è un elemento imprescindibile per il settore privato, non solo per migliorare le proprie performance economiche ed accrescere la capacità di attrarre investimenti e nuovi capitali, ma anche per garantire competitività e resilienza al business nel lungo periodo e focalizzare gli sforzi sulla creazione del valore. Una struttura di governance adeguata ed efficace, che parta da quella “tradizionalmente” intesa (Consiglio di Amministrazione, Comitati…), è un requisito necessario per garantire un approccio strategico ed integrato nel percorso di avanzamento dell’Agenda 2030 e dell’SDG 13 in particolare. Le imprese di più grandi dimensioni sono chiamate a coinvolgere le proprie catene di fornitura nelle strategie per il clima e la decarbonizzazione, oltre che a uniformarsi agli standard internazionali ed europei (TCFD, SBTi, Tassonomia, ecc.) per una valutazione più oggettiva dei risultati e dell’impatto. Questo allineamento va percepito come un’opportunità per accrescereaccountability e trasparenza e per monitorare la sensitivity finanziaria al rischio climatico.

» Scarica il Position Paper su “Italian Business & Decarbonization” (italiano/inglese)

» Guarda qui la video-registrazione dell’evento di lancio (presso Expo 2020 Dubai)

 

Mercoledì 19 gennaio, l’UN Global Compact Network Italia presenterà per la prima volta al pubblico il Position Paper “Italian Business and Decarbonization: a just and inclusive transition”, elaborato nel 2021 con il contributo attivo di grandi aziende aderenti all’UN Global Compact e particolarmente impegnate sull’SDG 13 – Climate Action. L’incontro, promosso nel quadro della partnership con il Commissariato Generale d’Italia per Expo 2020 Dubai, sarà trasmesso dal Padiglione Italia presso Expo 2020 Dubai.

Guests of Honour saranno Sanda Ojiambo, CEO & Direttore Esecutivo del Global Compact delle Nazioni Unite e Paolo Glisenti, Commissario Generale per l'Italia presso Expo 2020 Dubai.

Il nuovo Paper di UNGCN Italia si pone l’obiettivo di valorizzare l’impegno delle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite sul tema della decarbonizzazione, approfondendo gli sforzi compiuti ed i risultati finora registrati in supporto degli obiettivi dell’Accordo di Parigi e dell’ambizione europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il documento raccoglie circa 30 business-case per l’avanzamento dell’SDG 13.

Il 2021 ha visto il mondo intero impegnato, per il secondo anno, nella lotta alla pandemia ed ha rivelato le importanti conseguenze economiche e sociali del prolungato stato di emergenza. Parallelamente, l’avanzamento dell’Agenda 2030 è diventato più urgente e complesso. Al livello globale, lo sviluppo sostenibile ha registrato un sensibile rallentamento dovuto al fatto che l’emergenza pandemica ha concentrato tutti gli sforzi attorno al tema della salvaguardia della salute pubblica, non a caso l’SDG 3 è ormai al centro dell’attenzione nei principali Paesi del mondo. Per tale motivo, e considerato che sono passati 6 anni dall’emanazione dell’Agenda 2030, rimettere gli altri SDGs al centro dell’azione politica ed economica è ora più prioritario che mai.

Il Global Compact delle Nazioni Unite ha rinnovato più volte, durante l’anno, l’appello al settore privato globale a compiere azioni veramente audaci per contrastare il rischio di passi indietro nella “just transition” e proseguire il cammino verso un modello di sviluppo equo, inclusivo e rispettoso dell’ambiente.

Al contempo, la partecipazione italiana al progetto dell’ONU è cresciuta molto nel 2021: 120 nuove aziende sono entrate a far parte dell’UN Global Compact, che in Italia raggiunge oggi i 402 aderenti business e 476 aderenti totali.

L’UN Global Compact Network Italia lancia le nuove “Linee Guida su Diversity & Inclusion in azienda” prodotte in partnership con ILO – Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ufficio per l’Italia) e AIDP – Associazione Italiana Direzione Personale. Il documento è stato presentato il 16 dicembre 2021 nell’ambito di un Webinar a cui si sono iscritti oltre 300 professionisti della Corporate Sustainability, dell’area HR e Diversity Manager.

Le Guidelines rappresentano l’output finale del primo anno di attività dell’Osservatorio D&I, che continuerà nel 2022 ed è stato istituito nel 2021 dal Network italiano dell’UN Global Compact con il coinvolgimento di 17 grandi aziende aderenti impegnate sullo sviluppo sostenibile e provenienti da vari settori.

Il Network italiano del Global Compact partecipa per il terzo anno consecutivo alla campagna SDG Pioneers 2022 dell’UN Global Compact con un proprio round locale, il cui vincitore (o la cui vincitrice) prenderà parte alla competizione globale.

Il local round, che apre ufficialmente il 1° dicembre 2021, è finalizzato alla selezione dell’SDG Pioneer Italy 2022, un o una business leader di un’azienda aderente all’UN Global Compact che abbia dimostrato un impegno proattivo e straordinario per l’avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Deadline per candidarsi: 31 gennaio 2022

Dall’esperienza dell’Osservatorio D&I lanciato dall’UN Global Compact Network Italia in partnership con OIL - Organizzazione Internazionale del Lavoro e con il supporto di AIDP - Associazione Italiana Direzione Personale, nascono le Linee Guida sul tema della Diversity & Inclusion in azienda. Il documento raccoglie best practices e normativa rilevante al livello nazionale ed internazionale, riflessioni e raccomandazioni, aspirando ad essere uno strumento pratico ed innovativo per sviluppare e potenziare un approccio sostenibile e efficace nella gestione delle Persone in azienda.

L’evento sarà l’occasione per presentare il percorso realizzato dal tavolo di lavoro costituito all’interno dell’Osservatorio ed approfondire obiettivi e contenuti della pubblicazione che ne costituisce l’output finale.

Women’s Rights are Human Rights”, si proclamava oltre 25 anni fa in occasione dell’approvazione della Piattaforma d’Azione di Pechino. Ancora oggi, i diritti delle donne rappresentano una priorità, come confermato dalle misure previste dal PNRR per favorire l’aumento della partecipazione femminile al mondo del lavoro. L’Italia resta, tuttavia, tra le ultime posizioni in Europa con riferimento al gender gap: nel 2021 il World Economic Forum nel 2021 ha infatti posizionato il Paese al 63° posto su un panel di 156 Paesi al mondo, il peggiore in Europa in termini di partecipazione economica.

Con particolare riferimento all’area salute e sopravvivenza, l’Italia si posiziona al 118° posto, su cui pesa il tasso della violenza di genere.

Nella primavera del 2021, l’UN Global Compact Network Italia ha commissionato ad IPSOS (Istituto di analisi e ricerche di mercato) un’indagine orientata ad approfondire il tema dell’inclusione degli stranieri all’interno delle aziende attive sul territorio nazionale; l’eventuale impatto della pandemia di Covid-19 sull’impegno per il people management degli attori business coinvolti; la presenza al livello organizzativo di programmi di responsabilità sociale d’impresa volti alla valorizzazione delle differenze.

La ricerca ha previsto un campione allargato e un focus specifico sulle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite evidenziando, nei risultati, come i partecipanti all’iniziativa onusiana abbiano una più spiccata attenzione per Inclusion & Diversity – temi sui quali il network italiano ha dato vita a un ampio Osservatorio - ma al contempo ne colgano con maggior consapevolezza le difficoltà.

La città di Bari si prepara ad ospitare la sesta edizione dell’Italian Business & SDGs Annual Forum, promossa dall’UN Global Compact Network Italia con il supporto di Andriani S.p.A. Società Benefit e che si terrà il 19 e 20 ottobre 2021 presso la Camera di Commercio in Corso Cavour, 2. Sarà possibile partecipare all’evento anche tramite collegamento in videoconferenza.

Dopo Venezia, Lucca, Matera, Trieste e Roma, l’SDG Forum del Global Compact torna in una città del Sud Italia per stimolare il confronto e l’approfondimento sul tema Migrazioni e Lavoro dignitoso, tematica attuale e prioritaria per l’agenda politica del nostro Paese, rispetto alla quale non solo la società civile ed il mondo associativo, ma anche il settore imprenditoriale, primariamente attraverso la garanzia di pari opportunità di assunzione, crescita e sviluppo, carriera, possono attivarsi e giocare un ruolo cruciale,.

Quello delle migrazioni è un fenomeno che ha da sempre caratterizzato la storia e le società, registrando negli ultimi decenni un’accelerazione anche dovuta all’inasprimento delle disuguaglianze sociali ed economiche e al verificarsi di eventi climatici estremi. Il tema è fortemente collegato al mondo del lavoro: secondo le recenti stime globali dell’ILO – International Labour Organization - sull’immigrazione, dei 244 milioni di migranti internazionali oltre 150 milioni risultano impiegati nella forza lavoro globale.

Il prossimo 29 settembre dalle 10.00 alle 12.30 si svolgerà l’evento “Business Ambition 1.5°: the role of young business leaders to achieve the objectives of the Paris Agreement” in modalità mista online e dalla Camera di Commercio di Milano.

L’iniziativa è organizzata dall’UN Global Compact Network Italia e sponsorizzata dal Gruppo BNP Paribas in Italia e Enel, entrambe “Membri Fondatori” del Network italiano.

In occasione dell’apertura della 76esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’UN Global Compact organizza l’evento “Uniting Business LIVE” che si terrà dal 20 al 22 settembre 2021 e riunirà virtualmente i leader di Governi, imprese e società civile per fare il punto sull’avanzamento dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, identificando sfide in essere e soluzioni collettive.

Questo sarà il tema al centro della sesta edizione dell’Italian Business & SDGs Annual Forum, l’appuntamento annuale promosso dall’UN Global Compact Network Italia con l’obiettivo di creare un’occasione di dialogo e confronto tra rappresentanti del mondo delleaziende, delle Istituzioni, della società civile, di enti accademici e di ricerca, sul ruolo che il settoreprivato è chiamato a giocare per il raggiungimento dell’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile.

Quello delle migrazioni è un fenomeno che ha da sempre caratterizzato la storia e le società, registrando negli ultimi decenni un’accelerazione anche dovuta all’inasprimento delle disuguaglianze sociali ed economiche e al verificarsi di eventi climatici estremi. Il tema è fortemente collegato al mondo del lavoro: secondo le recenti stime globali dell’ILO sui lavoratori migranti, dei 244 milioni di migranti internazionali oltre 150 milioni risultano impiegati nella forza lavoro globale.

Il percorso di approfondimento e condivisione di esperienze aziendali sul tema Climate Change, promosso dall’UN Global Compact Network Italia in collaborazione con Carbonsink, prosegue con il terzo e ultimo appuntamento in programma il 20 luglio dalle ore 11.00 alle ore 12.30.

L’incontro è rivolto agli aderenti italiani all’UN Global Compact e sarà focalizzato sul ruolo che il settore privato è chiamato a giocare per contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e a ridurre le proprie emissioni di gas-serra, adottando obiettivi aziendali ambiziosi e science-based.

Solo con una Climate Action audace da parte del settore business, sarà possibile contenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi e ancor meglio entro 1.5 gradi, come fissato dagli Accordi di Parigi. I benefici economici di un'azione climatica basata sulla scienza sono chiari: un business più resiliente, competitivo e responsabile nel lungo periodo. Più di 1.500 aziende nel mondo sono impegnate per il clima. Di queste, oltre 700 hanno adottato target science-based e più di 600 hanno ottenuto un target set a 1.5°.

Il percorso, organizzato dal UN Global Compact Network Italia sui temi dell’uguaglianza di genere e dell’empowerment femminile, prosegue il 13 luglio alle 11:00 con il secondo webinar “Gender Equality in the Workplace”, rivolto esclusivamente agli aderenti italiani all’UN Global Compact.

Durante l’incontro, verrà approfondito il ruolo del settore privato nel contribuire all’avanzamento della parità di genere, in linea con l’SDG 5 – Gender Equality dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Ricerche recenti indicano che la piena partecipazione delle donne all’economia farebbe aumentare di 28 trilioni di dollari il PIL globale entro il 2025 e che il raggiungimento della parità di genere a tutti i livelli aziendali porterebbe ad un aumento della redditività, della produttività e dell'efficacia organizzativa generale.

La pandemia di Covid- 19 ha colpito più duramente la componente femminile della popolazione, sia per quanto attiene alla dimensione privata, che a quella lavorativa e professionale. Pertanto, non si può ipotizzare una recovery sostenibile senza mettere al centro le donne e i temi della parità di genere e dell’empowerment femminile. Questo l’appello rivolto trasversalmente alle imprese, ai Governi e alla società civile dagli esperti intervenuti all’incontro “Women’s Empowerment in the World of Business” tenutosi il 28 giugno 2021 su iniziativa congiunta dell’UN Global Compact Network Italia, braccio operativo del Global Compact delle Nazioni Unite al livello nazionale e Women 20, l'engagement group ufficiale del G20 sulla gender equity che, in occasione della Presidenza italiana del G20.

L’UN Global Compact Network Italia pubblica il Report della sesta edizione del “Business & SDGs High Level Meeting”, tenutasi lo scorso 13 maggio in modalità mista Roma/online. L’evento, che è stato ospitato da Acea, ha visto la partecipazione di oltre 30 Presidenti ed Amministratori Delegati di grandi aziende italiane impegnate per l’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo sostenibile.

“L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ci impone di guidare il mondo verso un futuro migliore e non a caso dunque la Presidenza italiana del G20 ha adottato i suoi principi - Persone, Pianeta e Prosperità - come pilastri della propria azione”. Lo ha dichiarato in un videointervento al UN Global Compact Leaders Summit la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni, che ha aggiunto: “Purtroppo l’attuazione dell’Agenda ha subito un rallentamento a causa della pandemia, anche se proprio a causa di questa crisi abbiamo tutti capito che il modello di sviluppo globale finora seguito è insostenibile”.

“Ora – ha spiegato Sereni – è il momento per gettare le basi per un mondo diverso e migliore, in cui si adottino nuovi modelli di sviluppo incentrati sull’inclusione socio-economica e sulla collaborazione reciproca. La Strategia Nazionale italiana per lo Sviluppo Sostenibile sostiene con forza l’Agenda 2030, sulla base dell’idea che ‘nessuno deve restare indietro’, in un quadro di partnership con i Paesi più poveri, in particolare quelli dell’Africa, per fornire know-how, aiuti alimentari, sostegno all’agricoltura, infrastrutture e soluzioni per persone con disabilità. La Cooperazione Italiana – ha proseguito la Vice Ministra – supporta inoltre questi Paesi anche nel raggiungimento della dimensione ambientale dell’Agenda 2030”.

Il Global Compact delle Nazioni Unite ha nominato oggi Giulia Giuffrè, Board Member e Sustainability Ambassador di Irritec S.p.A., azienda siciliana tra i leader mondiali nel settore dell’irrigazione di precisione, “SDG Pioneer 2021 per la gestione sostenibile dell’acqua”. Giuffrè aveva già ricevuto il riconoscimento di SDG Pioneer Italy 2020 (round locale) lo scorso dicembre.

Gli SDG Pioneers sono business leader premiati dall’UN Global Compact per aver svolto un lavoro eccezionale nella promozione degli SDGs attraverso l'implementazione dei Dieci Principi del Global Compact su diritti umani, ambiente, lavoro e anti-corruzione. Quest’anno, la selezione globale si è concentrata su professionisti che lavorano a qualsiasi livello in una delle aziende aderente Global Compact delle Nazioni Unite e i vincitori selezionati provengono da ogni continente.

In occasione della Presidenza italiana del G20, l’UN Global Compact Network Italia co-organizza insieme Women 20 un evento che verrà inserito nella “Programmazione W20” e anticiperà il Summit di metà luglio. La discussione porrà l’accento sul ruolo delle imprese nel contribuire alla parità di genere, tema oggi ancora più urgente e sfidante considerando l’impatto negativo della pandemia di Covid-19 sulla partecipazione delle donne al mondo del lavoro.

Interverranno esponenti dell’International Labour Organization - ILO e di UN Women. Leader aziendali si confronteranno sul tema, condividendo practice e visioni per il futuro. Verranno, inoltre, approfondite tutte le opportunità connesse ai Women’s Empowerment Principles (WEPs) e il Gender Gap Analysis Tool (strumento di auto-valutazione delle performance aziendali).

L’incontro si terrà il 28 giugno 2021, dalle ore 14.15 alle 16.00 e sarà trasmesso in streaming dal Centro Congressi “Palazzo Mezzanotte” di Borsa Italiana a Milano.

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Video-racconto del quinto SDG Forum