lenteAnche quest'anno tornano gli Stati Generali della Green Economy, in programma a Rimini l'8 e il 9 novembre nell'ambito di Ecomondo, organizzati dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 64 associazioni di imprese green, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
I lavori si apriranno l'8 novembre mattina con la sessione plenaria e la presentazione della "Relazione sullo stato della green economy 2016 - L'Italia in Europa e nel mondo" alla presenza confermata del Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. Seguiranno nel pomeriggio le 5 sessioni parallele di approfondimento sui seguenti temi: proposte per una nuova strategia energetica nazionale al 2030 dopo l’Accordo di Parigi; il pacchetto di direttive sull’ economia circolare; il made green in Italy nell’agroalimentare; l’Agenda 2030 ed il reporting non finanziario delle imprese (sessione co-organizzata dalla Fondazione Global Compact Network Italia); green bond e altri strumenti finanziari per una green economy. I lavori si concluderanno il 9 novembre mattina con la sessione plenaria dedicata al tema "Le città: driver della green economy" alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.

Molte le novità di questa quinta edizione, a partire dalla Relazione sullo stato della green economy 2016 che quest'anno propone un confronto internazionale ed europeo sulla green economy italiana. La prima parte è dedicata all’Europa con una valutazione comparata fra le performance dell’Italia, la media europea e quella delle altre 4 economie più importanti. La seconda parte della Relazione contiene, invece, un approfondimento internazionale relativo alla green economy italiana, realizzato dal centro di ricerca “Dual Citizen” di Washington DC su ben 80 paesi, elaborando una graduatoria sia delle performance della green economy sia della percezione registrata da un numero qualificato di esperti. La terza parte fornisce un aggiornamento dei progressi della green economy a livello internazionale con dati OCSE, con i risultati del Rapporto internazionale “State of green business 2016”, realizzato da GreenBiz e con dati aggiornati sulle politiche climatiche dopo l’Accordo di Parigi.

Per visualizzare il programma dettagliato della due giorni cliccare il seguente link

La partecipazione agli Stati Generali è gratuita. Di seguito le indicazioni utili per procedere all’iscrizione online, entro il 7 novembre:
• Accedere alla pagina di registrazione http://www.statigenerali.org/partecipa/
• inserire il codice: F5STG
• completare i passaggi e stampare il biglietto gratuito per l'ingresso in fiera, evitando le code alle casse

tempioASviS, Fondazione Global Compact Network Italia, SDSN Italia alleate nel promuovere azioni per la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Con la presentazione di ieri alla Camera dei Deputati del Rapporto ASviS “L’Italia e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, che fa il punto sull’impegno italiano rispetto agli accordi sottoscritti con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, si concludono tre giornate di approfondimento sui temi legati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) promosse da ASviS (Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile), da Fondazione Global Compact Network Italia (lo snodo italiano del Global Compact Network delle Nazioni Unite) e da SDSN Italia (l’hub italiano del Sustainable Development Solution Network delle Nazioni Unite).

I tre appuntamenti di confronto sono iniziati lunedì 26 settembre a Venezia con la prima edizione dell'"Italian Business & SDGs Annual Forum", iniziativa rivolta principalmente alle imprese italiane impegnate nel raggiungimento degli SDGs, allargata anche a diverse organizzazioni non-business che giocano un ruolo rilevante nella promozione dello sviluppo sostenibile. Il Forum, promosso dalla Fondazione GCNI in collaborazione con la Venice International University e l'Università Ca’Foscari di Venezia, si è caratterizzato come nuovo laboratorio di riflessione sul ruolo che gli attori economici possono giocare a supporto dei global goals 2030 e si è contraddistinto per un approccio multi-stakeholder ai temi e per l’adozione di una metodologia di lavoro innovativa (OST).

Martedì 27 settembre a Milano si è svolto il convegno internazionale “Analytical Tools and Methods to Evaluate Impacts of Public Policies on Sustainable Development Goals”, organizzato da Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e da SDSN Italia (di cui FEEM è hosting institution).
Il convegno, che ha coinvolto esperti internazionali nel campo dei modelli e strumenti di ricerca nell’ambito della valutazione e misurazione integrata, ha offerto una sintesi sui principali risultati ottenuti dalla ricerca in questi ambiti di studio, in particolare sugli strumenti utili a valutare ruolo e impatti delle diverse policy per il raggiungimento degli Obiettivi di Sostenibilità.

Questi tre eventi rappresentano le prime azioni concrete realizzate da ASviS, Fondazione GCNI e SDSN Italia a seguito della firma del Memorandum of Understanding (MoU) avvenuta a Roma lo scorso 13 settembre.

Il MoU, sottoscritto da Pierluigi Stefanini, Presidente dell’ASviS, Marco Frey, Presidente della Fondazione GCNI e Sabina Ratti, Co-Chair di SDSN Italia, impegna le parti a collaborare per promuovere a livello nazionale l’implementazione dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Nell’ottica di rispondere all’appello delle Nazioni Unite sui partenariati per lo sviluppo sostenibile e consapevoli di poter giocare ruoli complementari e sinergici, le tre organizzazioni firmatarie del MoU collaboreranno per sensibilizzare tutte le componenti istituzionali, economiche e sociali operanti sul territorio nazionale al fine di favorire azioni in grado di contribuire al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, con particolare riferimento alle politiche pubbliche, al ruolo delle imprese e del mondo della ricerca.

I prossimi mesi, quindi, si caratterizzeranno per una intensa azione sinergica tra le Parti orientata sulla base dello specifico ambito di azione ad obiettivi comuni e per l’impegno a valorizzare, anche in ambito internazionale, i risultati e gli impatti della neonata partnership per la sostenibilità.

L’Agenda 2030 è un “programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità” sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU con l’obiettivo di promuovere e indirizzare il compimento di quei “passi audaci e trasformativi che sono urgentemente necessari per portare il mondo sulla strada della sostenibilità e della resilienza”. Essa ingloba 17 Sustainable Development Goals (SDGs) e 169 target per il raggiungimento dei quali le Nazioni Unite richiamano esplicitamente la necessità di un’azione congiunta tra istituzioni pubbliche, società civile e mondo del business operanti in tutti i Paesi del mondo.


29 settembre 2016



L’ASviS nasce a febbraio del 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarla allo scopo di realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. L’Alleanza riunisce attualmente circa 130 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile.

La Fondazione GCNI nasce nel 2013, dopo una decennale attività come Network informale, con lo scopo primario di contribuire allo sviluppo dell’UN Global Compact in Italia attraverso un programma focalizzato sui temi della sostenibilità e responsabilità d’impresa. Dal 2013, hanno aderito alla Fondazione più di 40 soggetti business e non-business attivi al livello nazionale (il 62% sono grandi imprese). La Fondazione è altresì impegnata nel sostegno ai nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite ed è promotrice dell’“Italian Business and SDGs Annual Forum”.

SDSN Italia nasce a marzo del 2016 ed è lo snodo italiano del Sustainable Development Solution Network delle Nazioni Unite (UN SDSN). SDSN Italia ha l’obiettivo di mobilitare il mondo scientifico perché sostenga, promuova e contribuisca a costruire con imprese e istituzioni soluzioni concrete sulle diverse problematiche legate allo sviluppo sostenibile. SDSN Italia ha come istituzione ospitante la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e opera sotto l’egida di SDSN Mediterranean, il Regional Network per l’Area del Mediterraneo che attualmente riunisce oltre 50 centri di ricerca ed università, tra le maggiori eccellenze scientifiche dell’Area nell’ambito dello sviluppo sostenibile.

tempioIl prossimo 26 settembre si terrà a Venezia, sull’Isola di San Servolo, l’“Italian Business & SDGs Annual Forum” promosso dalla Fondazione Global Compact Network Italia (Fondazione GCNI) in collaborazione con la VIU – Venice International University e l’Università Ca’ Foscari di Venezia e con il sostegno di FriulAdriaed Edison SpA.

Il Forum riunirà aziende di tutte le dimensioni, provenienti da vari settori produttivi purchè impegnate, o intenzionate a farlo, nell’implementazione dell’Agenda per il 2030 delle Nazioni Unite. Parteciperanno, inoltre, rappresentanti delle Istituzioni, della società civile, di enti accademici e di ricerca.

L'incontro è concepito come importante occasione per un confronto multi-stakeholder sul ruolo che il settore privato è chiamato a giocare a supporto del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile(SDGs) delle Nazioni Unite per il 2030. Il focus sarà approfondito mediante l’identificazione e la condivisione di: esperienze e conoscenze, questioni d’interesse, argomenti di discussione, esigenze di approfondimento, indirizzi progettuali.

lenteIl Network, che oggi raccoglie i CSR manager di oltre 100 aziende, è diventato il rappresentante per l’Italia del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) Global Network, la rete costituita da oltre 60 organizzazioni di imprese nel mondo, unite nell’impegno per promuovere lo sviluppo sostenibile presso la business leadership dei rispettivi paesi.

lenteLo scorso 30 giugno a Brussels sono stati eletti il nuovo Presidente e la nuova Vice-Presidente di CSR Europe, che resteranno in carica fino all’Assemblea Generale del 2019.

tempioLa Fondazione Global Compact Network Italia ha partecipato, insieme al CSR Manager Network ed a Fondazione Sodalitas alla Consultazione pubblica sull’attuazione della Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di imprese di grandi dimensioni.

gcniIl Global Compact delle Nazioni Unite ha pubblicato di recente il "White Paper: The UN Global Compact Ten Principles and the Sustainable Development Goals: Connecting, Crucially", documento finalizzato ad illustrare le connessioni filosofiche e pratiche esistenti tra i Dieci Principi dello UN Global Compact e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

gcniIl Global Compact delle Nazioni Unite ed il Global Reporting Initiative (GRI) hanno sottoscritto un nuovo Memorandum d’Intesa che definisce una collaborazione continuativa fra le due organizzazioni per i prossimi tre anni. La collaborazione, in generale, sarà finalizzata a potenziare il contributo del settore privato al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

gcniNelle date del 22 e 23 giugno si è tenuto, a New York, il Leaders Summit 2016, appuntamento promosso con cadenza triennale dal Global Compact delle Nazioni Unite e rivolto ai vertici (Presidenti, AD, Top Manager) delle aziende ed organizzazioni che aderiscono all’iniziativa onusiana. Il Leaders Summit è, in generale, l’occasione per un confronto di alto profilo sull’andamento e lo sviluppo dell’UN Global Compact al livello mondiale. In rappresentanza del Network Italiano del Global Compact ha partecipato il prof. Marco FreyPresidente della Fondazione Global Compact Network Italia.

lenteLo scorso 30 giugno a Brussels sono stati eletti il nuovo Presidente e la nuova Vice-Presidente di CSR Europe, che resteranno in carica fino all’Assemblea Generale del 2019.

Hans Daems, Group Public Affairs Officer di Hitachi Europa, ha assunto il ruolo di Presidente, mentre a Marina Migliorato, manager di Enel, Responsabile dell’area Sustainability Innovation & Stakeholders Engagement, è stata affidata la Vice-Presidenza.

Per un approfondimento, clicca qui

gcniLo United Nations Institute for Training and Research (UNITAR) di Ginevra promuove il corso Introduction to Corporate Social Responsibility (CSR) che si terrà in modalità web dal 4 al 22 luglio 2016.
Il corso è finalizzato a formare figure in grado di promuovere la sostenibilità e di contribuire positivamente ai processi di orientamento alla CSR delle organizzazioni.
I partecipanti acquisiranno conoscenze teoriche e pratiche fondamentali sui temi, avendo come quadro di riferimento le strategie e politiche onusiane sulla sostenibilità/CSR.

Per un approfondimento sull’iniziativa: https://www.unitar.org/event/full-catalog/introduction-corporate-social-responsibility-0

Il termine ultimo per inviare la propria iscrizione è fissato al 3 luglio.

gcniL'International Training Centre dell'ILO (International Labour Organization) sta organizzando un corso di formazione sugli International Labour Standards e la Corporate Social Responsibility che si terrà a Torino dal 21 al 25 novembre 2016.
Il corso è finalizzato a rafforzare la capacità dei participanti di comprendere i principi alla base degli standard internazionali sul lavoro, la loro declinazione nell'ambito delle operazioni quotidiane delle imprese e, più in dettaglio, la relazione tra i suddetti standard e le politiche e le pratiche di CSR.

Link per un approfondimento sull'iniziativa: http://www.itcilo.org/en/areas-of-expertise/enterprise-development/international-labour-standards-and-corporate?set_language=it

tempioLa Fondazione Global Compact Network Italia ha partecipato, insieme al CSR Manager Network ed a Fondazione Sodalitas alla Consultazione pubblica sull’attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di imprese di grandi dimensioni.

Il contributo congiunto prodotto dalle tre organizzazioni di cui sopra, è stato inviato lo scorso 3 giugno all’Ufficio IV – Direzione IV del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per eventuali chiarimenti e/o approfondimenti, inviare una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tempioIl Consiglio Direttivo della Fondazione Global Compact Network Italia (Fondazione GCNI), riunitosi in data 28 aprile 2016, ha esaminato ed accolto le richieste di adesione al Network Italiano del Global Compact presentate da Etimos Foundation e Philip Morris Italia, già partecipanti all’iniziativa al livello internazionale (United Nations Global Compact). Con l’adesione, le due organizzazioni hanno acquisito lo  status di “Membro Fondatore” della Fondazione GCNI.

tempioLa Fondazione Global Compact Network Italia (Fondazione GCNI) ha pubblicato il suo terzo Report sulle attività che fa riferimento al periodo temporale che va dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015. Il Report è uno dei principali strumenti d’informazione e comunicazione verso l’esterno della Fondazione.

tempioLo scorso 28 aprile si è tenuta a Roma, presso la sede di ABI - Associazione Bancaria Italiana, la prima Riunione dei Membri Fondatori della Fondazione Global Compact Network Italia del 2016. All’ordine del giorno, tra gli altri punti, vi era l’elezione dei nuovi membri del Consiglio Direttivo della Fondazione (che, successivamente all’elezione, a loro volta, sono stati chiamati a nominare il Presidente ed il Segretario Generale dell’organizzazione).

lente“L’integrazione della sostenibilità come fattore critico di successo”: CSR Manager Network per tutto il corso dell’anno, propone alle PMI un vero e proprio programma di formazione e consulenza specializzata, costituito da workshop, webinar (seminari online), consulenza sulla rendicontazione di sostenibilità e laboratori, per fare della sostenibilità un fattore di successo.

gcniLa Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) è lo strumento di cui la Comunità internazionale, nel 1992, si è dotata per affrontare il tema dei cambiamenti climatici con una prospettiva globale. Il Protocollo di Kyoto, siglato dalle parti nel 1997, ne ha rappresentato il primo strumento attuativo. Esso introdusse, come elemento essenziale nella transizione verso modelli economici sostenibili, un meccanismo di regolazione basato su strumenti di mercato. Dalla sua sottoscrizione in poi, numerosi Governi di tutto il mondo hanno lavorato alla definizione ed implementazione di meccanismi di mercato finalizzati alla riduzione delle emissioni di CO2.

ingranaggioIn linea con l’iniziativa dell’UNEP – United Nations Environment Programme “UNEP Inquiry – Design a Sustainable Financial System” e il lancio del Gruppo di lavoro “Green Finance Study Group” co-presieduto da Gran Bretagna e Cina in seno al G-20; dando seguito a quanto sottoscritto con l’accordo di Parigi, al lancio dell’Agenda 2030 ed alla crescente attenzione rivolta ai rischi ambientali e climatici che attanagliano il mondo finanziario così come l’economia reale, l’Italia ha lanciato l’8 febbraio 2016 il “National Dialogue on Sustainable Finance” al livello nazionale.

gcniNelle giornate del 5 e 6 maggio, a Praga, si è tenuto l’incontro dei Network Locali (NL) Europei del Global Compact delle Nazioni Unite a cui la Fondazione Global Compact Network Italia (Fondazione GCNI) ha partecipato con una sua delegazione. L’incontro è risultato in un’interessante e proficua opportunità di confronto e ragionamento congiunto su azioni e progettualità condivise al livello europeo.

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Intervista a Fabrice Houdart, OHCHR
"Imprese e persone LGBTI"
Milano, 30 ottobre 2018

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