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Anno 2, Numero 4
gennaio - febbraio 2014

Il Network

Il Global Compact Network Italia (GCNI) nasce nel 2002 con lo scopo di contribuire allo sviluppo in Italia del "Patto Globale", iniziativa per la promozione della cultura della cittadinanza d'impresa lanciata, nel 1999, dall'allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.

Il Network opera, a tal fine, come piattaforma di informazione, garantendo supporto e coordinamento alle aziende e alle organizzazioni italiane che decidono di condividere, sostenere ed applicare un insieme di principi universali relativi a diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione, contribuendo così alla realizzazione di "un'economia globale più inclusiva e più sostenibile".

Nel giugno 2013, il GCNI si è costituito nella Fondazione Global Compact Network Italia.

Attualmente aderiscono alla Fondazione 29 organizzazioni in qualità di Fondatori o Partecipanti.

NEWS DALLA FONDAZIONE

United Nations Global Compact Logo Policy: nuove disposizioni dal 1° gennaio 2014. A partire dal 1° gennaio 2014, alcune importanti modifiche alla Logo Policy del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) diventeranno effettive. L’aggiornamento si caratterizza per una variazione dei criteri di valutazione delle richieste di utilizzo del Logo “We Support the Global Compact” avanzate da aziende partecipanti all’iniziativa.  Una volta diventati effettivi, i  nuovi criteri includeranno anche il vincolo, per l’azienda richiedente, di aver effettuato il versamento della quota annuale a beneficio della Fondazione per il Global Compact nei dodici mesi precedenti la presentazione della richiesta, al fine di ottenere il consenso all’approvazione di suddetto Logo. Invece, con riguardo al “COP Logo”, esso continuerà ad essere disponibile per il download e potrà essere utilizzato all’interno delle Communication on Progress dalle aziende senza previa approvazione da parte dell’Ufficio del Global Compact delle Nazioni Unite. Leggi la nuova Logo Policy

Incontro Annuale dei Network Europei (Madrid, 20 - 22 novembre 2013). Si è tenuto a Madrid, dal 20 al 22 novembre, l’Incontro Annuale dei Network Europei del Global Compact delle Nazioni Unite. Hanno preso parte al meeting i rappresentanti dei Network Locali attivi in Bulgaria, Slovenia, Paesi Bassi, Francia, Germania, Croazia, Macedonia, Serbia, Ucraina, Portogallo, Paesi Nordici, Regno Unito e Spagna. L’incontro è stato un’occasione per la condivisione dei risultati del Leaders Summit 2013 del Global Compact, tenutosi lo scorso settembre a New York, e per il lancio della Post-2015 Business Engagement Architecture. Più in particolare, con riguardo ai risultati dell’ultimo Leaders Summit, sono state presentate le piattaforme tematiche di recente lanciate nell’ambito dell’iniziativa (Business for Peace, Business and Education, Social Enterprise Collaboration Lab), l’UN Global Compact Business Partnership Hub e tutte  le novità introdotte nelle modalità di partecipazione al Global Compact delle Nazioni Unite. Oltre a ciò, l'incontro ha segnato l'avvio del processo di consultazione al livello regionale della Post-2015 Business Engagement Architecture, rispetto alla quale i Network Locali europei possono inviare i propri contributi a partire dal 30 dicembre 2013. Il meeting di Madrid ha, infine, consentito ai rappresentanti del Network Locali di confrontarsi sui nuovi impegni di rendicontazione per i non-business participant di recente introdotti dal Global Compact. 

Consultazione pubblica allargata sul Piano di Azione Italiano sui “Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani”. Nel mese di novembre, la Fondazione Global Compact Network Italia ha accolto l'invito del Ministero degli Affari Esteri a partecipare alla consultazione pubblica allargata sul Piano di Azione Italiano per l'attuazione da parte della Pubblica Amministrazione dei "Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani" in attuazione della Comunicazione della Commissione Europea COM (2011) 681. A tal fine, ha coinvolto i membri del Gruppo di Lavoro nella consultazione, somministrando loro il Piano di Azione e richiedendo osservazioni in merito. Il documento contenente il contributo complessivo della Fondazione sul Piano d'Azione è stato inviato, coordinandosi con la Fondazione Sodalitas, in data 4 dicembre al Ministero degli Affari Esteri.

Communication on Engagement: nuovi impegni di rendicontazione per i non-business participant. Il 31 ottobre 2013, il Global Compact delle Nazioni Unite ha introdotto un requisito in termini di rendicontazione per tutti i non-business participant all’iniziativa. Tale requisito si traduce nella produzione delle cosiddette Communication on Engagement (COE). La Fondazione Global Compact Network Italia invita tutti i suoi Membri e Partecipanti a prendere visione della Policy del Global Compact sulle Communication on Engagement, cliccando qui

Learders Summit 2013: pubblicazione del Summary Report. E’ disponibile on-line il Summary Report del “Leaders Summit 2013: Architetti di un mondo migliore” del Global Compact delle Nazioni Unite,  che si è tenuto a New York nelle date del 19-20 settembre 2013. Per visualizzate il Report, clicca qui

INIZIATIVE IN PROGRAMMA

Prossimo incontro Gruppo di Lavoro “Ambiente”. E’ previsto per gli inizi di febbraio un nuovo incontro del Gruppo di Lavoro “Ambiente” della Fondazione Global Compact Network Italia. Le aziende che fanno parte del Gruppo di Lavoro si riuniranno in modalità di web-meeting con l’obiettivo di tracciare lo stato dell’arte sul tema dei servizi eco-sistemici che è il focus sul quale il Gruppo ha deciso di incentrare le proprie attività. I servizi eco-sistemici svolgono un ruolo fondamentale nella società. Il Millennium Ecosystem Assessment ha calcolato che la perdita di servizi eco-sistemici contribuisce all'insicurezza alimentare ed energetica, aumenta la vulnerabilità ai disastri naturali, come inondazioni o tempeste tropicali, diminuisce il livello di salute, riduce la disponibilità e la qualità delle risorse idriche e intacca l'eredità culturale. I servizi eco-sistemici rappresentano, inoltre, una porzione notevole del valore economico totale del pianeta. Le organizzazioni coinvolte nelle attività tracceranno lo stato dell’arte in materia sulla base dei risultati del seminario di approfondimento "I servizi eco-sistemici nella gestione d'impresa" che si è tenuto lo scorso 8 luglio a Roma ed è stato organizzato dalla Fondazione Global Compact Network Italia, con la collaborazione della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e del Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l' Ambiente – CURSA. La riunione sarà anche un’occasione per definire il programma di lavoro del Gruppo per il primo semestre dell’anno 2014.

Report sulle Attività 2013: lavori in corso. La Fondazione Global Compact Network Italia è impegnata nella produzione del suo primo Report sulle Attività destinato all’Ufficio del Global Compact di New York, a tutte le organizzazioni che aderiscono alla Fondazione, alle organizzazioni partner ed ai suoi stakeholder interni ed esterni. Il Report, che sarà pubblicato con frequenza annuale, si configura come un importante strumento di informazione e comunicazione verso l’esterno sulle finalità della Fondazione, sul sistema di governance e le persone coinvolte come Staff e collaboratori, sui Membri Fondatori ed i Partecipanti ma, soprattutto, sullo stato di implementazione delle iniziative che compongono il programma attività della Fondazione ed i risultati raggiunti nell’anno di riferimento. Il documento sarà prodotto in versione bi-lingue (italiano e inglese) e diffuso esclusivamente in formato elettronico. La scelta di non produrre una versione cartacea dello stesso è in linea con l’approccio eco-friendly adottato dalla Fondazione tanto al livello di gestione organizzativa quanto di implementazione delle attività. Questo primo numero del Report, fa riferimento al periodo temporale che va dalla data di costituzione della Fondazione (10 giugno 2013) al 31 dicembre 2013.

PILLOLE DAL NETWORK

FORMAZIONE A VALORE CONDIVISO: SNAM E IL COMUNE DI CREMA.

Generare valore per l’azienda e allo stesso tempo per il territorio, nasce così, coerentemente con i principi del Valore Condiviso che impronta la responsabilità d’impresa di Snam, la collaborazione tra l’azienda e il Comune di Crema per la valorizzazione di sei aree urbane attraverso il coinvolgimento attivo dei dipendenti Snam e dei cittadini. L’iniziativa è nata sulla base di specifiche necessità formative di Snam volte a rafforzare l'integrazione e le competenze distintive dell'area ICT dell'azienda. Per realizzare questo scopo è stato scelto un percorso originale, ispirato alla metodologia del team building. Rivolto a 60 dipendenti, il programma di formazione ha coinvolto attivamente la comunità di Crema in un progetto per la valorizzazione di cinque aree verdi pubbliche e di un cortile scolastico, ed è stato sviluppato insieme al Comune di Crema e a Stogit, che garantirà il sostegno economico dell’iniziativa. Divise in 6 gruppi da 10, le persone di Snam hanno interagito con il territorio, coinvolgendo i cittadini anche con questionari e interviste, per raccogliere le informazioni sulle loro necessità, specifiche tecniche e potenziali fornitori di beni e servizi. Questo approccio originale e innovativo ha consentito di valorizzare le capacità relazionali e manageriali di ognuno dei partecipanti nei rapporti con colleghi, fornitori e “clienti interni”. I 6 progetti prevedono una serie di interventi volti a rendere fruibile ognuna delle aree – dai necessari interventi di ripulitura all’installazione di arredi come panchine e giochi per bambini - concepiti per essere realizzati e manutenuti anche con il supporto di volontari, favorendo in tal modo la partecipazione dei residenti e apportando un beneficio tangibile alla vita di tutti i giorni della comunità di Crema.

RAPPORTO “L’ITALIA DEL RICICLO” 2013, FONDAZIONE SVILUPPO SOSTENIBILE.

La Fondazione per lo sviluppo sostenibile, presieduta da Edo Ronchi, è un ente senza scopo di lucro nato per iniziative di imprese, associazioni di imprese ed esperti della sostenibilità, che puntano a favorire lo sviluppo della green economy in Italia. Dal 2010 la Fondazione, in collaborazione con Fise Unire, cura e pubblica il Rapporto annuale “L’Italia dei riciclo”, con il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico e dell’Ispra. Il Rapporto ha l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato sulle dinamiche europee e internazionali dei mercati dei materiali riciclati, sulle tendenze in atto in Italia e sulle problematiche e potenzialità del settore. Ogni anno il Rapporto propone anche un approfondimento internazionale e dedica un apposito capitolo alle tecnologie e gestioni innovative. Il Rapporto, che nel 2013 è arrivato alla sua quarta edizione, è espressione dell’intero settore del riciclo italiano grazie al coinvolgimento durante la sua stesura di tutte le filiere del riciclo: imballaggi (carta, vetro, plastica, alluminio, acciaio, legno), frazione organica, gomma e pneumatici fuori uso, Raee, pile e accumulatori, veicoli fuori uso, oli minerali esausti, oli e grassi animali, rifiuti inerti da costruzione e demolizione, rifiuti tessili.  Per la realizzazione vengono, inoltre, organizzati tavoli di lavoro per approfondire problematiche/temi specifici che, oltre ad assicurare un’attenta analisi delle problematiche di filiera, permette una maggiore collaborazione fra i soggetti che operano nelle filiere e fra le diverse filiere del riciclo, promuovendo sinergie comuni, maggiori conoscenze, diffusione delle buone pratiche e maggiore visibilità di un settore di crescente importanza nell’economia del Paese.

GIOVANI: LA RICERCA DEL LAVORO È SEMPRE PIÙ SOCIAL.

Le agenzie per il lavoro conservano un ruolo da protagonisti, ma in Italia chi ha meno di 30 anni e vuole lavorare si rivolge al web, consultando i siti dedicati alla domanda e all'offerta di lavoro, i siti aziendali e – ultimi ma non ultimi – i social network. Su Linkedin – primo per gradimento ed efficacia – e su Facebook le pagine e i profili aziendali, che le imprese curano e aggiornano dedicandovi sempre più tempo e risorse (non solo economiche), sono gli spazi da monitorare per poter intercettare gli annunci giusti. E proporsi per le posizioni in linea con il proprio profilo non è una perdita di tempo: 1 volta su 4 le candidature  ottengono risposta. Questi, in sintesi, i risultati emersi dalla Ricerca “Dalla scuola al lavoro, attraverso i social” che Fondazione Sodalitasin collaborazione con Randstad Italia – ha realizzato per capire come i giovani italiani tra i 18 e i 30 anni utilizzano i social network per cercare lavoro e se li ritengono spazi efficaci a questo scopo. La rilevazione ha raggiunto 700 giovani - donne nel 63,8% dei casi, uomini per il restante 36,2% - soprattutto tra i 26 e i 30 anni (il 64,8%), ma anche tra i 22 e i 25 anni (25,2%) e tra i 18 e i 21 anni (10%). Il profilo formativo dei rispondenti è di livello medio-alto: il 32,7% ha conseguito una laurea di primo livello; il 41,5% una laurea di secondo livello (o vecchio ordinamento); l'8% un master o un dottorato di ricerca. Visualizza il Report di ricerca, cliccando qui

AL VIA SODALITAS CHALLENGE, IL CONCORSO CHE PREMIA LE BUSINESS-IDEAS SOSTENIBILI DEI GIOVANI.

“Sodalitas Challenge: your ideas, your future” è la call che Fondazione Sodalitas - in collaborazione con 37 imprese e 7 Partner Tecnici – ha promosso per premiare le migliori business ideas dei giovani. Il concorso si rivolge infatti a tutti gli under 35 italiani, laureati o diplomati, senza lavoro o con un lavoro precario che abbiano elaborato idee imprenditoriali innovative, sostenibili e in grado di generare nuova occupazione. Le idee più meritevoli - fino a un massimo di 7 - tra quelle candidate, verranno adottate dai Partner Tecnici per diventare start up di successo. In palio nell’ambito del concorso, oltre a questo, 200mila euro in attività di coaching e formazione per le idee che arriveranno in finale, nonché la possibilità – per tutti i partecipanti – di entrare a far parte di un database che le imprese sostenitrici utilizzeranno per individuare nuovi talenti da inserire nei propri organici. “Il problema della disoccupazione giovanile in Italia non può essere affrontato se non con azioni di sistema che valorizzino la creatività e diano la possibilità alle idee più innovative di emergere e rilanciare la nostra economia” ha dichiarato Ugo Castellano di Fondazione Sodalitas. “Sono oltre 40 le realtà che hanno deciso di promuovere questo progetto, che pone al centro la capacità dei giovani di guardare al futuro e di generare contributi originali alla soluzione di problematiche che altrimenti le aziende farebbero fatica a risolvere”. La partecipazione a Sodalitas Challenge è gratuita e si svolge su ideaTRE60, la piattaforma digitale partecipativa creata dalla Fondazione Italiana Accenture per promuovere e sviluppare iniziative di innovazione sociale attraverso concorsi per idee. La presentazione delle proposte dovrà avvenire, nella sua interezza, entro le 10.00 del 31 Gennaio 2014 al link sodalitas.challenge.ideatre60partner.it.

Fondatori e Partecipanti

Per maggiori informazioni sulla Fondazione Global Compact Network italia visita il sito www.globalcompactnewtwork.org o scrivi a info@globalcompactnetwork.org

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