Se non visualizzi correttamente questa email clicca qui
Newsletter
Anno 2, Numero 5
marzo - aprile 2014

Il Network

Il Global Compact Network Italia (GCNI) nasce nel 2002 con lo scopo di contribuire allo sviluppo in Italia del "Patto Globale", iniziativa per la promozione della cultura della cittadinanza d'impresa lanciata, nel 1999, dall'allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.

Il Network opera, a tal fine, come piattaforma di informazione, garantendo supporto e coordinamento alle aziende e alle organizzazioni italiane che decidono di condividere, sostenere ed applicare un insieme di principi universali relativi a diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione, contribuendo così alla realizzazione di "un'economia globale più inclusiva e più sostenibile".

Nel giugno 2013, il GCNI si è costituito nella Fondazione Global Compact Network Italia.

Attualmente aderiscono alla Fondazione 31 organizzazioni in qualità di Fondatori o Partecipanti.

NEWS DALLA FONDAZIONE

L'UNGC presenta il nuovo "Network Endorser Logo". La Fondazione Global Compact Network Italia informa che l'Ufficio del Global Compact delle Nazioni Unite ha reso disponibile il nuovo "Network Endorser Logo" destinato ad un utilizzo da parte delle organizzazioni che supportano il Network Italiano del Global Compact mediante adesione alla Fondazione con lo status di "Membri Fondatori". I Membri della Fondazione sono, pertanto, incoraggiati a voler dare visibilità al supporto offerto al Network presentando una specifica richiesta al Global Compact Network Italia per l'utilizzo del "Network Endorser Logo". Per poter presentare la richiesta, un'organizzazione deve essere: (1) firmataria del Global Compact delle Nazioni Unite (United Nations Global Compact), e (2) un "Membro Fondatore" della Fondazione Global Compact Network Italia. Per visualizzare la "Network Endorser Logo" Policy (versione tradotta in Italiano), clicca qui

Nuove adesioni alla Fondazione. Il Consiglio Direttivo della Fondazione Global Compact Network Italia riunitosi in data 29 gennaio 2014 ha approvato le domande di adesione alla Fondazione con lo status di “Membri Fondatori”presentate da Waste Italia S.p.A. (business participant) e da AIAS – Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza (non-business participant). Il Consiglio ha, inoltre, validato la richiesta di passaggio dallo status di “Partecipante” a quello di “Membro Fondatore” per l’anno 2014 presentata da GSE – Gestore Servizi Energetici. Il prossimo Consiglio Direttivo si terrà il 18 marzo e all’ordine del giorno compare la valutazione di nuove richieste di adesione inoltrate alla Fondazione.

Gruppo di Lavoro “Anti-corruzione”: aggiornamento sulle attività. Il 27 febbraio si è tenuto in modalità di web-meeting l’ultimo incontro del Gruppo di Lavoro “Anti-Corruzione" della Fondazione Global Compact Network Italia. Le organizzazioni facenti parte del Gruppo di sono riunite con il duplice scopo di: fare il punto della situazione sul lavoro di produzione della versione unica della “Matrice delle aree aziendali a rischio di corruzione” e proporre le ultime modifiche ed integrazioni al documento nell’ottica di una finalizzazione dell’attività in corso; attivare mediante la presentazione delle prime tre testimonianze aziendali il percorso di condivisione delle politiche e prassi aziendali sull’anti-corruzione con riguardo alle aree di rischio rilevate dalla Matrice e considerate dal Gruppo più rilevanti. Con riguardo a questo secondo punto, Eni, Italcementi e Siemens Italia (tre aziende attive nel Gruppo), hanno inaugurato il percorso di approfondimento presentando una testimonianza rispetto al topic scelto durante l’ultimo incontro, ossia quello delle “politiche e procedure aziendali di gestione degli agenti, consulenti e intermediari”. Durante il prossimo incontro, che si terrà nel mese di aprile, il Gruppo metterà in condivisione conoscenze e pratiche aziendali su un altro topic evidenziato dalla Matrice. Per maggiori informazioni sulle attività del Gruppo di Lavoro “Anti-Corruzione”, clicca qui

Il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare incontra il Gruppo di Lavoro “Ambiente” della Fondazione. Si è tenuto mercoledì 26 febbraio, a Roma, un incontro fra le organizzazioni attive nel Gruppo di Lavoro "Ambiente" della Fondazione Global Compact Network Italia e diversi rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, tra i quali anche il Direttore Generale della Protezione della Natura del Ministero che ha presenziato all’ultima parte della riunione. L’incontro, organizzato su proposta di suddetto Ministero, era finalizzato ad avviare una riflessione congiunta sul tema della "Misurazione degli investimenti in biodiversità". Questo approfondimento si inserisce nell'ambito della Convenzione globale sulla Biodiversità (CBD) che ha stabilito ad Aichi una serie di obiettivi in materia. Inoltre, Il Ministero ha ritenuto di cominciare a ragionare ed attrezzarsi al livello nazionale, anche in vista del Semestre di Presidenza Italiana dell'UE, quando il nostro Paese coordinerà la presenza UE alla prossima CBD Conference of the Parties (Korea, ottobre 2014). Oltre a Marco Frey, che ha preso parte all’incontro in rappresentanza della Fondazione GCNI, hanno partecipato rappresentanti di Acea, Enel, Eni, Italcementi, KPMG, UniCredit. Questi hanno presentato un quadro generale delle risorse (finanziarie e non) investite dalle rispettive aziende in progetti ed iniziative a tutela della biodiversità e con quali finalità specifiche. Al meeting, ha partecipato anche Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in qualità di osservatore dei lavori. In un’ottica di interazione sinergica tra le due iniziative, il percorso di approfondimento con il Ministero dell’Ambiente si svilupperà parallelamente ai lavori del Gruppo “Ambiente” della Fondazione, impegnato a sua volta sul tema de “I servizi eco-sistemici nella gestione d’impresa”.

“A Foreign Policy for Sustainability”: la collaborazione con il Ministero degli Esteri. Da diversi anni, il Global Compact Network Italia (da giugno 2013, Fondazione Global Compact Network Italia) ed il Ministero degli Affari Esteri italiano (MAE) collaborano sui temi della responsabilità d’impresa e della sostenibilità. Nell’ambito di questo rapporto di collaborazione, il MAE ha invitato il prof. Marco Frey a prender parte, in qualità di Presidente della Fondazione Global Compact Network Italia, al multi-stakeholder Steering Committee impegnato sulla definizione di “A Foreign Policy for Sustainability”. Lo Steering Committee è stato istituito dal Ministero degli Affari Esteri – DG Mondializzazione e Questioni Globali ed è composto da rappresentanti: dei più rilevanti Ministeri italiani (Agricoltura, Sviluppo Economico, Ambiente, Università e Ricerca, Welfare), del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani-CIDU, del OECD Guidelines for Multinational Enterprises Italian National Contact Point (che ha base presso il Ministero per lo Sviluppo Economico), di vari enti universitari ed accademici (ad esempio: GOLDEN Network for Sustainability, United Nations Center for Mediterranean Sustainable Solutions Network, Università Tor Vergata di Roma), del mondo professionale e manageriale (CSR Manager Network), di grandi aziende come Enel, Eni, Ferrero, Pirelli, Telecom Italia, Terna. In occasione del primo incontro dello Steering Committee, tenutosi a Roma il 25 febbraio, in rappresentanza della Fondazione Global Compact Network Italia ha partecipato ai lavori Fulvio Rossi, CSR Manager di Terna e Membro del Consiglio Direttivo della Fondazione Global Compact Network Italia. Principali obiettivi dell’incontro erano discutere gli elementi cardine della "Foreign Policy for Sustainability", organizzando dei panel tematici per preparare un evento internazionale da tenersi nel corso di quest'anno. I quattro ambiti tematici proposti sono stati a) foreign policy for sustainability: an overarching agenda; b) sustainable development goals: a governance challenge shared by all; c) charting the course forward: cross-sector initiatives (government, business, academia); d) new business models for a sustainable (being also human rights responsive) enterprise: the road ahead. Su quest'ultimo tema sarà particolarmente impegnata la Fondazione Global Compact Network Italia. La decisione in merito alla data dell’evento è stata rimandata, mentre è stata data enfasi alla caratteristica di forum permanente dello Steering Committee, quale ambito in cui trovare un coordinamento tra le diverse realtà associative, accademiche e aziendali da un lato e le diverse Amministrazioni pubbliche dall’altro.

Risultati dello studio “Top Utility – II Edizione: La performance delle utility italiane”. Lo scorso 25 febbraio, sono stati presentati i risultati della II Edizione dello Studio Top Utility realizzato al fine di offrire una valutazione, in un’ottica integrata di sostenibilità economica, finanziaria, ambientale e sociale, della performance delle principali utility, pubbliche e private, operanti in Italia, andando ad individuarne le eccellenze. La Fondazione invita Tutti a prendere visione del documento di sintesi dei risultati di questo studio, cliccando qui


INIZIATIVE IN PROGRAMMA

Gruppo di Lavoro “Reporting”: prossimo incontro. Si terrà nelle prossime settimane, un nuovo appuntamento del Gruppo di Lavoro “Reporting” della Fondazione Global Compact Network Italia. Durante l’ultima riunione del Gruppo, tenutasi l’8 novembre dello scorso anno, le organizzazioni si sono dedicate ad un approfondimento sul principio di materialità così come inteso nelle Linee Guida GRI – G4, accompagnato da una riflessione congiunta sulle difficoltà implementative del principio stesso. In occasione del prossimo meeting, in accordo con la programmazione delle attività definita comunemente dalle organizzazioni coinvolte, sarà avviato un percorso di confronto tra i partecipanti incentrato sui processi, sulle metodologie ed esperienze connesse al principio della materialità, al fine di facilitare le aziende nella analisi e declinazione dello stesso. Il percorso si strutturerà, incontro dopo incontro, in una serie di testimonianze aziendali che si focalizzeranno di volta in volta su aspetti diversi ma complementari connessi al principio della materialità (materialità e reporting; rilevazione aspettative degli stakeholder; priorità del management/business; compliance rispetto a metodologie proposte; best practice sul tema; ecc.), al fine di promuovere un approfondimento delle questioni più rilevanti ed un superamento delle criticità. Per informazioni sulla programmazione, scrivere a: l.lamberti@globalcompactnetwork.org

Annual Local Networks Forum - Private Sector Focal Points Meeting 2014. La seconda settimana di giugno, si terrà ad Addis Abeba, in Etiopia, l’Annual Local Networks Forum - Private Sector Focal Points Meeting. Sulla base del successo registrato dall’incontro di Ginevra dello scorso anno, l'obiettivo del nuovo meeting è quello di esplorare nuove ed efficaci modalità per potenziare le capacità delle parti interessate in termini di attivazione e realizzazione di partnership finalizzate all’implementazione delle priorità di sviluppo condivise. Alla luce della crescita e diversificazione del settore privato registrata in Africa negli ultimi dieci anni, l'evento punterà allo sviluppo di una nuova consapevolezza sulle modalità di avanzamento e diffusione della responsabilità aziendale e della sostenibilità nel continente africano. Parteciperanno al meeting oltre 300 delegati in rappresentanza di organismi delle Nazioni Unite, aziende del settore privato, organizzazioni della società civile, della Rete Global Compact e di enti governativi. L’incontro si caratterizzerà per uno scambio di conoscenze ed esperienze focalizzate sui diversi paesi ed inerenti a tutte le questioni più rilevanti. La Fondazione Global Compact Network Italia parteciperà alla riunione ALNF/PSFP accompagnata da una delegazione di cinque aziende che operano o hanno un interesse particolare in Africa e che saranno nominate dalla Fondazione stessa.

Pubblicazione del Report sulle Attività 2013. Entro la fine di marzo, sarà pubblicato il primo Report sulle Attività della Fondazione Global Compact Network Italia, destinato all’Ufficio del Global Compact di New York, a tutte le organizzazioni che aderiscono alla Fondazione, alle organizzazioni partner ed ai suoi stakeholder interni ed esterni. Questo primo numero del Report, fa riferimento al periodo temporale che va dalla data di costituzione della Fondazione (10 giugno 2013) al 31 dicembre 2013. Il Report, che sarà pubblicato con frequenza annuale, si configura come un importante strumento di informazione e comunicazione verso l’esterno sulle finalità della Fondazione, sul sistema di governance e le persone coinvolte come Staff e collaboratori, sui Membri Fondatori ed i Partecipanti ma, soprattutto, sullo stato di implementazione delle iniziative che compongono il programma attività della Fondazione ed i risultati raggiunti nell’anno di riferimento. Il documento sarà prodotto in versione bi-lingue (italiano e inglese) e diffuso esclusivamente in formato elettronico.

PILLOLE DAL NETWORK

POLICY ENEL SUI DIRITTI UMANI

Nel 2011 il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha adottato le “Linee Guida su Business e Diritti Umani”, che hanno evidenziato come i diritti sanciti dalla Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo siano molto rilevanti per le imprese (per esempio, non-discriminazione, diritti delle popolazioni indigene, abolizione del lavoro infantile) e stabilito che il rispetto di tali principi debba essere una precisa responsabilità delle imprese. Nel 2013 Enel ha accolto l’approccio indicato dalle Nazioni Unite “Proteggere, Rispettare, Rimediare”, attraverso l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, di una Policy sui Diritti Umani, che rafforza e approfondisce gli impegni già sanciti dal Codice Etico, dal Piano Tolleranza Zero alla Corruzione e dal Modello 231. La policy identifica otto principi che i collaboratori di Enel S.p.A. e delle società da essa controllate devono osservare nello svolgimento di tutte le proprie attività, relativamente a due macro-tematiche: pratiche di lavoro; comunità e società. Con questo impegno formale, inoltre, Enel si fa esplicitamente promotore del rispetto di tali diritti da parte degli appaltatori, fornitori e partner commerciali. Come richiesto dalle Linee Guida e sulla base dei principi della policy sono stati sviluppati processi aziendali di due diligence come, per esempio, lo Human Rights Compliance Assessment (HRCA), l’integrazione dei fattori sociali e ambientali e di governance nelle procedure di risk management del Gruppo e la definizione di una metodologia per la valutazione dell’impatto sociale dei progetti industriali. È stato previsto un canale dedicato a cui gli stakeholder interni ed esterni possono rivolgersi per segnalare presunte violazioni, e un processo di gestione delle segnalazioni allineato a quello previsto per il Codice Etico.

IL PROGRAMMA “DEPLOY YOUR TALENTS” IN ITALIA

Nonostante si stia registrando un’evoluzione positiva delle parti, esiste ancora oggi in Italia un significativo gap di genere nelle discipline tecnico-scientifiche. Recenti studi hanno evidenziato che nel 2012 la percentuale femminile di laureati italiani in Ingegneria non superava il 15,5%; un dato, questo, confermato anche dai relativi tassi di occupabilità - migliori per gli uomini (78,5%) rispetto alle donne (72,3%) - e dalle reali opportunità di crescita nei contesti aziendali, dove gli uomini raggiungono più facilmente posizioni di vertice e dirigenziali e possono ambire a redditi decisamente più alti (nel 2010 38.744 euro annuali per gli uomini contro 20.813 euro annuali per le donne). Deploy your Talents, presentato in Italia il 1° ottobre 2013 in occasione dell’evento pubblico “L’Europa che riparte dal lavoro”, è il programma che - nell’ambito della campagna europea di CSR Europe Skills for Jobs - affronta i temi dell’occupabilità giovanile e della valorizzazione degli studi tecnico-scientifici oltre gli stereotipi di genere. In Italia l’iniziativa è sviluppata da Fondazione Sodalitas con il coinvolgimento di 8 imprese - Accenture, Assolombarda, CA Technologies, Huawei Italia, IBM Italia, Randstad Italia, Sandvik Italia, STMicroelectronics - che tra marzo e aprile incontreranno gli studenti di 7 Istituti superiori del territorio per proporre loro un momento di confronto sulla formazione tecnico-scientifica e sulla sua spendibilità nel mondo del lavoro. La campagna europea Skills for Jobs, lanciata da CSR Europe con il supporto della Commissione Europea, coinvolge più di 5.000 imprese di tutto il continente con l’obiettivo di individuare strumenti e soluzioni per affrontare più efficacemente le sfide legate a competenze e occupabilità.

Fondatori e Partecipanti

Per maggiori informazioni sulla Fondazione Global Compact Network italia visita il sito www.globalcompactnewtwork.org o scrivi a info@globalcompactnetwork.org

Se non vuoi ricevere più comunicazioni dalla Fondazione Global Compact Network Italia manda una email con scritto CANCELLAMI ainfo@globalcompactnetwork.org