Nonostante un contesto globale complesso, le imprese italiane aderenti rafforzano il loro impegno: l’88% ha adottato politiche ambientali e l’84% delle imprese italiane ha adottato una policy formale sui diritti umani con risultati superiori alla media europea
Milano, 29 gennaio 2026 – Il 2025 si chiude per il Global Compact Network Italia (UNGCN Italia) con il miglior risultato di adesione dalla sua costituzione. Sono infatti 150 le aziende che, negli ultimi dodici mesi, hanno scelto di entrare a far parte dell’iniziativa delle Nazioni Unite, portando a 791 il numero complessivo dei partecipanti attivi in Italia. Una crescita importante che conferma il ruolo centrale di UNGCN Italia nella promozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Agenda 2030 e che assume un valore ancora più significativo alla luce di un anno segnato da forti tensioni geopolitiche e da una crescente instabilità economica e ambientale.
I nuovi ingressi del 2025 contribuiscono ad arricchire ulteriormente la composizione del Network, portando con sé una pluralità di esperienze, settori e dimensioni aziendali. Le grandi imprese rappresentano il 33% delle nuove adesioni, mentre le PMI costituiscono il 67%, confermando il ruolo di UNGCN Italia come piattaforma inclusiva e intersettoriale. Anche la distribuzione per ambito produttivo riflette la trasversalità dell’iniziativa onusiana: tra i comparti più rappresentati figurano costruzioni (17%), industria (11%), software e servizi informatici (8%), chimica (6%) ed energie alternative (3%). Sotto il profilo dimensionale, prevalgono le organizzazioni con ricavi annui inferiori ai 25 milioni di dollari (42%) e quelle con fatturato compreso tra i 50 e i 250 milioni (29%).
Il Network di UNGCN Italia si conferma oggi articolato e rappresentativo del tessuto economico nazionale: 791 partecipanti totali, suddivisi tra 336 grandi imprese (43%), 397 PMI (50%) e 58 organizzazioni non business (7%). Un modello bilanciato che rafforza la qualità del confronto e l’efficacia delle azioni promosse, alimentando una rete dinamica, resiliente e orientata alla condivisione delle buone pratiche aziendali.
A confermare l’impegno delle aziende aderenti a UNGCN Italia sono i risultati della Communication on Progress (CoP) 2025, la rendicontazione annuale obbligatoria attraverso cui le imprese comunicano i progressi compiuti rispetto ai Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite. I dati emersi evidenziano una performance complessivamente solida e, su alcuni temi chiave, superiore alla media europea. L’84% delle imprese italiane ha adottato una policy formale sui diritti umani (in linea con l’85% a livello europeo), mentre l’88% delle grandi aziende italiane ha implementato un impegno sui temi ambientali, superando il dato europeo (84%). Anche sul fronte della lotta alla corruzione le imprese italiane mostrano una forte sensibilità: il 79% dichiara di disporre di una policy dedicata, contro il 73% della media europea.
“Nello scenario estremamente sfidante che stiamo vivendo, il nostro Network non solo ha mantenuto solidità ed efficienza, ma ha rafforzato il proprio ruolo di riferimento, raggiungendo risultati concreti e in crescita” ha dichiarato Daniela Bernacchi, Executive Director di UNGCN Italia. “Il tasso di fidelizzazione resta alto, a conferma della fiducia delle organizzazioni nella nostra proposta di valore e nell’impatto delle attività condivise. L’impegno dei nostri aderenti è sempre più attivo, orientato alla formazione, al confronto e alla condivisione di buone pratiche: pilastri fondamentali per affrontare insieme le sfide del futuro.”
“Il contesto globale attuale impone al settore privato di accelerare e amplificare il proprio impatto positivo in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” ha dichiarato Filippo Bettini, Presidente di UNGCN Italia. “Come rete italiana, siamo orgogliosi di contribuire a questa sfida con un impegno che si orienta a costruire un impatto, solido e orientato al lungo periodo. Continueremo a lavorare per consolidare un ecosistema credibile, competente e inclusivo, capace di generare valore per l’intero Paese in una fase storica di profonde trasformazioni.”
Metodologia
I dati della Communication on Progress si riferiscono alle aziende aderenti con obbligo di rendicontazione CoP nella finestra di rendicontazione 2025. La rendicontazione avviene tramite un questionario standardizzato, da compilare sulla piattaforma digitale dedicata. L’obbligo di presentare la CoP decorre dall’anno successivo all’adesione: ad esempio, in caso di adesione a marzo 2025, l’obbligo scatterà nel 2026, nella finestra di rendicontazione compresa tra aprile e luglio.
Contatti
UN Global Compact Network Italia
Ufficio stampa
Silvia Parise –