Dall’avvio dell’emergenza il Gruppo BPER ha fronteggiato la situazione con risposte immediate, adottando iniziative volte a contenere i rischi, tutelare la salute di dipendenti e clienti, garantire la continuità operativa dei processi critici e attuare misure di sostegno all’economia per Privati e Imprese.

È stato immediatamente attivato un tavolo a presidio dell’emergenza sanitaria (cd. “Comitato di Consultazione”) finalizzato a monitorare l’evoluzione degli eventi del quale fanno parte il Chief Human Resource Officer (CHRO), il responsabile RSPP, il Chief Operating Officer (COO), il Chief Risk Officer (CRO), il Business Continuity Manager, la Direzione Organizzazione, la Direzione Rischi e la Direzione Service Desk, coordinati dal Crisis Manager del Gruppo.

La prima azione ha riguardato l’area geografica denominata “zona rossa” maggiormente colpita dai primi contagi, con la chiusura delle filiali nonché l’astensione lavorativa e la quarantena per i lavoratori e i residenti della zona secondo le modalità dettate dalle ordinanze regionali e governative.

Le principali direttrici di intervento del Comitato, nel prosieguo dell’emergenza, hanno via via interessato gli ambiti Gestione risorse umane, Business Continuity, Tutela del pubblico e Sostegno all’economia, con differenti azioni.

 

» Gestione delle risorse umane

È stato disposto l’invio tempestivo a tutto il personale di varie comunicazioni riguardanti le iniziative in corso con le indicazioni a cui attenersi, tra cui la sospensione immediata di tutte le trasferte (sostituite da riunioni in modalità audio/videoconferenza), l’annullamento delle aule di formazione programmate sostituite dalla modalità e-learning e il divieto di accesso di personale esterno nelle sedi principali. Con l’obiettivo di garantire una completa informazione a tutto il personale è stata creata una pagina dell’intranet aziendale BLink dedicata all’emergenza Coronavirus, aggiornata in continuo e riportante ogni informazione utile (FAQ, notizie tecniche, organizzative, regolamentari e di profilassi epidemiologica) con contemporanea apertura di una casella mail della Direzione Risorse Umane presidiata in tempo reale per rispondere a quesiti gestionali.

In ottemperanza alle disposizioni governative e nell’intento di evitare lo spostamento delle persone sono state concesse le autorizzazioni per il lavoro agile sia da casa, aumentando il perimetro delle strumentazioni utilizzabili, sia da postazioni più vicine alla propria residenza, soprattutto per i lavoratori degli uffici centrali. A tutela dei dipendenti di filiale sono state poste in essere misure di riduzione degli orari di apertura al pubblico e di contingentamento degli accessi dei clienti nei locali. Tutto il personale, in accordo con i propri responsabili, ha potuto fruire inoltre di permessi speciali, con particolare attenzione per i dipendenti con figli minori a casa. Ai dipendenti è stato, inoltre, fornito il certificato per comprovare l’esigenza lavorativa da esibire in caso di controlli per spostamenti casa-lavoro.

È stato istituito un servizio di supporto psicologico professionale telefonico e sono state estese le coperture assicurative sanitarie a tutela dei dipendenti.

In parallelo a tutte le iniziative descritte è stato mantenuto un costante contatto tra il RSPP e i Rappresentanti dei lavoratori (RLS) per favorire lo scambio di informazioni in materia COVID-19 su tutto il territorio nazionale.

Sono stati, inoltre, rafforzati i presidi igienici e sanitari di filiali e uffici centrali.

 

» Business Continuity

In aggiunta alle soluzioni immediatamente disponibili e presenti sui Piani di Continuità (siti alternativi, unita gemelle, risorse di back-up) è stata assicurata la disponibilità di apposita strumentazione mobile in dotazione alle risorse necessarie a garantire l’operatività dei processi critici. Dal punto di vista dell’attività è stato avviato il confronto con ABI e Banca d’Italia in tema di approvvigionamento di contante (ATM), in particolare nelle cosiddette zone rosse o quelle soggette a maggiori restrizioni.

 

» Tutela del pubblico

Sin dall’inizio dell’emergenza, nelle filiali del Gruppo presenti sulla penisola è stato esposto un cartello per comunicare l’ammissione di clientela anche con la mascherina e il limite massimo degli ingressi, fino a un numero massimo pari a quello degli addetti interni.

A causa del perdurare dell’emergenza e delle maggiori restrizioni imposte dal Governo è stato altresì ridotto il numero delle filiali aperte al pubblico e sono stati definiti nuovi orari e modalità di accesso, su prenotazione, per quelle operative. Alla clientela sono state garantite tutte le operazioni essenziali e urgenti offrendo anche un maggiore supporto a distanza per l’utilizzo delle applicazioni di mobile e home banking.

 

» Sostegno all’economia e ai territori

Per contrastare gli effetti negativi del Coronavirus sull’economia reale, il Gruppo ha attivato una serie di misure a favore di famiglie e imprese, oltre a dare attuazione ai Decreti ministeriali in materia, come ad esempio forme di sospensione di finanziamenti rateali per diverse motivazioni tra cui la perdita del lavoro o la mancanza di liquidità dovuta all’emergenza.

Contestualmente è stata lanciata l’iniziativa “BPER Banca per l’Italia” con l’istituzione di due plafond rispettivamente di 100 milioni di euro (per privati e imprese) e 1 miliardo di euro (Area Corporate - Pmi) per esigenze di liquidità e finanziamenti a breve o medio termine.

La Capogruppo, per rafforzare il proprio impegno al contrasto del COVID-19, nell’ambito del progetto “Uniti oltre le attese”, ha disposto donazioni a favore di strutture sanitarie finalizzate all’acquisto di ventilatori polmonari e di altre attrezzature e ha pianificato una importante erogazione benefica da ripartire tra diversi enti e associazioni impegnati negli ambiti sanitario e sociale nei territori presidiati. Inoltre, in segno di unità, speranza e coraggio, BPER Banca ha acceso le “luci della ripresa”, illuminando con i colori della bandiera italiana le facciate di alcune importanti sedi di Modena e Bologna.

Per tutta la durata dell’emergenza è rimasto costante il rapporto con le Autorità Locali, il Ministero della Salute e con ABI, per il monitoraggio della situazione nazionale, di eventuali ordinanze emesse e di azioni intraprese dal sistema bancario. Anche l’informativa verso gli Amministratori è stata regolare per tutto il periodo di crisi.

Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, inoltre, preso atto della Raccomandazione espressa dalla BCE in data 27 marzo 2020 relativa all’astensione dal pagamento di dividendi ed alla non assunzione di alcun impegno irrevocabile per il pagamento degli stessi per gli esercizi 2019 e 2020, ha deciso di non procedere alla distribuzione di un dividendo unitario pari a Euro 0,14 per ciascuna delle azioni rappresentative del Capitale sociale, per un ammontare massimo complessivo pari a Euro 72.887.912,72, e di proporre all’Assemblea convocata per il 22 aprile 2020 l’accantonamento a riserve dell’intero utile dell’esercizio 2019, pari ad Euro 385.435.201,37. Importo che consentirà alla Banca di mantenere un adeguato livello di patrimonializzazione a sostegno del credito per famiglie e imprese in un contesto caratterizzato dalle gravi ripercussioni che l’emergenza sanitaria da COVID-19 sta producendo.

 

» Campagna “Uniti oltre le attese”

Il Gruppo BPER mette a disposizione della collettività oltre 3 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza provocata dalla diffusione dell’epidemia COVID-19. Le risorse complessivamente stanziate sono il risultato di una campagna interna di raccolta fondi denominata “Uniti oltre le attese”, il cui ricavato ha raggiunto 2,4 milioni di euro, e delle donazioni già deliberate nelle scorse settimane.

Il nuovo progetto “Uniti oltre le attese” ha visto la convinta e coesa partecipazione di tutte le componenti del Gruppo bancario, con l’obiettivo di dare un contributo diretto al sostegno di enti, organismi e associazioni che sono impegnati nella gestione dell’emergenza sanitaria, economica e sociale nei territori serviti.

In particolare l’alta direzione e il top management del Gruppo hanno devoluto una quota della retribuzione variabile riferita al 2019, mentre il Presidente e i componenti del Consiglio di Amministrazione di BPER Banca hanno deciso di ridurre i propri compensi.

Tutto il personale, inoltre, è stato invitato a contribuire all’iniziativa su base volontaria, scegliendo di donare, secondo la sensibilità dei singoli, giornate di ferie o una parte dello stipendio. La cifra così raccolta è stata quindi raddoppiata, su proposta dell’Amministratore delegato Alessandro Vandelli e con il consenso del CdA, grazie alla partecipazione diretta di BPER Banca.

Gli ambiti principali cui destinare le risorse raccolte con il progetto “Uniti oltre le attese” sono stati così definiti: supporto alla ricerca scientifica e all’assistenza sanitaria, aiuti alle famiglie e contrasto alle nuove povertà, contributi per l’emergenza educativa e la didattica a distanza. I progetti da sostenere saranno divisi in nazionali, territoriali e locali, in base alla loro valenza e specificità.

“Abbiamo promosso questa iniziativa nazionale di raccolta fondi – dichiara il Presidente di BPER Banca Pietro Ferrari – per dare un contributo concreto che risponda a richieste specifiche, con un rinnovato spirito di collaborazione e sensibilità sociale. La scelta degli enti da sostenere è stata avviata in stretto raccordo con le Direzioni regionali che operano nei nostri territori di riferimento, ponendo grande attenzione non solo alle esigenze sanitarie e assistenziali immediate, ma anche alla ricerca scientifica, al sostegno delle famiglie più bisognose e alle molte necessità di carattere economico che stanno emergendo e che sono destinate ad accentuarsi nel prossimo futuro. Il progetto ‘Uniti oltre le attese’, dunque, rappresenta un segno ulteriore della solidarietà e vicinanza che tutte le risorse del nostro Gruppo bancario hanno nei confronti del Paese”.

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