Il 2025 si è chiuso per il Global Compact Network Italia con il miglior risultato di adesione dalla sua costituzione: sono infatti 150 le aziende che, negli ultimi dodici mesi, hanno scelto di entrare a far parte dell’iniziativa delle Nazioni Unite, portando a 791 il numero complessivo dei partecipanti attivi in Italia.
Una crescita importante che conferma il ruolo centrale di UNGCN Italia nella promozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Agenda 2030 e che assume un valore ancora più significativo alla luce di un anno segnato da forti tensioni geopolitiche e da una crescente instabilità economica e ambientale.

La composizione del Network italiano
I nuovi ingressi del 2025 contribuiscono ad arricchire ulteriormente la composizione del Network, portando con sé una pluralità di esperienze, settori e dimensioni aziendali. Tra i nuovi aderenti, le grandi imprese rappresentano il 33% mentre le PMI costituiscono il 67% confermando il ruolo di UNGCN Italia come piattaforma inclusiva e intersettoriale.
Il Network di UNGCN Italia si conferma oggi articolato e rappresentativo del tessuto economico nazionale: 791 partecipanti totali, suddivisi tra:
- 336 grandi imprese (43%)
- 397 PMI (50%)
- 58 organizzazioni non business (7%).
Un modello bilanciato che rafforza la qualità del confronto e l’efficacia delle azioni promosse, alimentando una rete dinamica, resiliente e orientata alla condivisione delle buone pratiche aziendali.
Anche la distribuzione per ambito produttivo riflette la trasversalità dell’iniziativa onusiana: tra i comparti più rappresentati figurano costruzioni (17%), industria (11%), software e servizi informatici (8%), chimica (6%) ed energie alternative (3%).

Una panoramica della performance delle aziende italiane nella sostenibilità
A confermare l’impegno delle aziende aderenti a UNGCN Italia sono i risultati della Communication on Progress (CoP) 2025, la rendicontazione annuale obbligatoria attraverso cui le imprese comunicano i progressi compiuti rispetto ai Dieci Principi del Global Compact delle Nazioni Unite. I dati emersi evidenziano una performance complessivamente solida e, su alcuni temi chiave, superiore alla media europea:
- l’84% delle imprese italiane ha adottato una policy formale sui diritti umani (in linea con l’85% a livello europeo)
- l’88% delle companies italiane ha implementato un impegno sui temi ambientali, superando il dato europeo (84%)
- il 79% dichiara di disporre di una policy dedicata alla lotta alla corruzione, contro il 73% della media europea.
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