1. INTRODUZIONE

Il Global Compact è un'iniziativa volontaria che cerca di promuovere il rispetto dei principi universali in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione attraverso l'impegno attivo delle imprese, in collaborazione con la società civile e con le organizzazioni dei lavoratori. L'iniziativa non è stata concepita, né ha il mandato e le risorse, per monitorare o controllare i comportamenti individuali dei partecipanti. Tuttavia, con lo scopo di assicurare che l'integrità del Global Compact sia sempre salvaguardata, il Segretario Generale ha adottato le seguenti Misure di Integrità.

2. USO IMPROPRIO DELLA PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ DELLE NAZIONI UNITE E/O DEL GLOBAL COMPACT

L'uso del nome, dell'emblema e delle abbreviazioni che fanno riferimento alle Nazioni Unite è riservato agli scopi dell'Organizzazione in accordo con la risoluzione 92(I) dell'Assemblea Generale del 7 dicembre 1946. Questa risoluzione proibisce espressamente l'uso dei simboli e del nome delle Nazioni Unite per intenti commerciali o di altre iniziative senza la previa autorizzazione del Segretario Generale e raccomanda agli Stati membri di prendere le misure necessarie per prevenire gli usi non autorizzati.
Relativamente ad enti esterni all'organizzazione, l'uso del simbolo delle Nazioni Unite può essere autorizzato solamente in circostanze eccezionali, quali, ad esempio, iniziative a scopo illustrativo ed educativo. L'uso da parte di enti esterni è, in ogni caso, vincolato al previo rilascio si autorizzazione scritta da parte del Segretario Generale delle Nazioni Unite. Le richieste di autorizzazione all'uso del simbolo devono essere inviate all'indirizzo: Official of Legal Affairs, United Nations, New York, N.Y. 10017 - Fax : +1-212-963-3155. Al medesimo Ufficio, possono essere segnalati sospetti di uso improprio del nome o di simboli dell'ONU.
L'uso del nome e del logo del Global Compact delle Nazioni Unite è limitato solo a determinati utenti e per condizioni specifiche di utilizzo. Le condizioni d'uso sono riportate sul sito del Global Compact (www.unglobalcompact.org). Per ulteriori informazioni in merito è possibile contattare l'Ufficio del Global Compact di New York.
L'Ufficio del Global Compact si riserva il diritto di adottare provvedimenti idonei in caso di mancato rispetto del regolamento previsto per l'utilizzo del logo. Tra gli altri, sono previsti la revoca dello status di aderente e la richiesta di assistenza da parte degli organi statali preposti e/o l'avvio di procedure legali in merito. Gli usi impropri della denominazione e dei loghi del Global Compact possono essere segnalati all'Ufficio del Global Compact delle Nazioni Unite.

3. MANCATO INVIO DELLE COMUNICAZIONI ANNUALI

Le disposizioni del Global Compact in merito alle Comunicazioni annuali richiedono che i partecipanti diano annualmente comunicazione ai propri stakeholder sui progressi ottenuti nell'attuazione dei Dieci Principi del Global Compact (scarica qui la COP Policy). Ai partecipanti è inoltre richiesto di caricare le loro Comunicazioni annuali sul sito del Global Compact e/o sui siti web dei Network Locali.
Nel caso in cui un partecipante sia inadempiente nel produrre e trasmettere la sua Comunicazione annuale entro i tempi stabiliti, esso verrà etichettato come "non comunicante" (non-communicating) sul sito del Global Compact. Qualora un altro anno passi senza che la Comunicazione annuale venga inviata, il Global Compact procederà alla cancellazione del relativo partecipante dalla lista degli aderenti al Global Compact (de-listing). L'Ufficio del Global Compact si riserva il diritto di pubblicare i nomi delle imprese che sono state "de-listed" per non aver ottemperato agli obblighi di comunicazione.
Le imprese "non-comunicanti" potranno riacquisire status di partecipanti "attivi" inviando la loro Comunicazione annuale. Le imprese "de-listed" potranno riacquisire lo status di partecipanti al Global Compact solamente previo espletamento di una nuova procedura di adesione, accompagnata dall'invio contestuale della loro Comunicazione annuale.

4. COMPORTAMENTI RIPROVEVOLI

Il Global Compact è un'iniziativa aperta a tutti i soggetti intenzionati a rispettare e promuovere i dieci principi attraverso strumenti quali i Forum per l'apprendimento, i Dialoghi sulle politiche, la realizzazione di progetti o altri mezzi similari. Esso non è, e non aspira ad essere, un'iniziativa basata sulla verifica dei comportamenti degli stessi soggetti partecipanti. Nonostante ciò, al fine di salvaguardare la reputazione, l'integrità e l'impegno del Global Compact e dei suoi partecipanti, richiede mezzi trasparenti per far fronte a eventuali segnalazioni credibili di mancato rispetto o abuso dei principi generali del Global Compact e dei suoi obiettivi da parte dei suoi partecipanti. L'Ufficio del Global Compact può offrire assistenza e dare consigli a tal proposito.
Lo scopo di queste misure d'integrità sarà sempre quello di garantire un continuo miglioramento della qualità dell'iniziativa, di aiutare ed assistere i partecipanti nel far sì che le azioni da essi intraprese siano in linea con l'impegno assunto a rispettare i principi del Global Compact. Bisogna sottolineare che, l'Ufficio del Global Compact non sarà mai implicato in contenziosi di natura legale sollevati da terzi nei confronti di un'impresa partecipante o vice versa. Allo stesso modo, le misure di seguito riportate non intendono influenzare, prevenire o sostituirsi ad alcun tipo di legislazione o procedura legale di qualsiasi giurisdizione. Pertanto, quando una rimostranza è presentata per iscritto all'Ufficio del Global Compact, quest'ultimo agirà come segue:

1. Userà il proprio metro di giudizio per valutare prima facie la fondatezza o meno della rimostranza. Se la rimostranza sarà reputata infondata, si provvederà ad informare dell'esito della valutazione la parte ricorrente e l'ufficio del Global Compact non intraprenderà nessun procedimento;

2. Se, in prima facie, la rimostranza è ritenuta fondata, l'Ufficio del Global Compact inoltrerà la rimostranza all'azienda convenuta, richiedendo:

a. un commento scritto, che dovrà essere inviato direttamente alla parte ricorrente ed in copia all'Ufficio del Global Compact;
b. di essere informato sull'adozione di eventuali azioni intraprese dall'azienda partecipante per far fronte alla situazione oggetto della rimostranza. Inoltre, l'Ufficio del Global Compact informerà la parte ricorrente sulle azioni summenzionate intraprese dallo stesso.

3. L'Ufficio del Global Compact è disponibile a fornire guida e assistenza, qualora necessario e appropriato, alle imprese partecipanti che, a seguito di eventuali rimostranze sollevate nei loro confronti, vorranno intraprendere azioni in risposta per allineare il loro operato all'impegno assunto di rispettare i principi del Global Compact. L'Ufficio del Global Compact potrebbe, a sua discrezione, decidere di intraprendere una o più delle seguenti azioni, qualora ritenute appropriate:

a. utilizzare i suoi buoni uffici per incoraggiare la risoluzione della questione;
b. chiedere al relativo Network locale/regionale del Global Compact o ad altre organizzazioni partecipanti all'iniziativa, di assistere l'impresa nella risoluzione della faccenda;
c. riferire sulla questione ad una o più agenzie delle Nazioni Unite coinvolte nel Global Compact ed aventi il mandato di sorvegliare sull'applicazione dei principi, chiedendo il loro supporto, la loro assistenza o il loro intervento;
d. condividere con le parti interessate le informazioni sulle specifiche procedure d'istanza previste dalle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali e, in caso di rimostranze relative ai principi del lavoro, sulle procedure di interpretazione della Dichiarazione Tripartita di Principi sulle Imprese Multinazionali e la Politica Sociale dell'ILO;
e. riferire sulla questione al Board del Global Compact, con il fine specifico di ricevere raccomandazioni da parte dei membri del settore privato.

Se l'impresa partecipante, nei confronti della quale è stato sollevato il contenzioso, rifiuta il dialogo con la controparte, entro due mesi dal primo tentativo di contatto da parte dell'Ufficio del Global Compact come indicato al punto (2), la stessa potrebbe essere segnalata come "non comunicante" e rimanere tale sul sito web fino a quando una attività di dialogo non ha inizio. Se, da predetto processo, risulta una responsabilità evidente dell'azienda convenuta, tale da compromettere o danneggiare la reputazione e l'integrità del Global Compact, l'Ufficio del Global Compact si riserva il diritto di rimuovere l'azienda dalla lista dei partecipanti e di comunicare sul sito del Global Compact la decisione presa.
Un'azienda partecipante che viene segnalata come "non comunicante" o rimossa dalla lista dei partecipanti non potrà più avvalersi del nome e del logo del Global Compact.
Se l'azienda in questione, successivamente, avrà intrapreso azioni appropriate per rimediare alla situazione, ed avrà adeguato le proprie iniziative a quelli che sono i principi del Global Compact, la stessa verrà riabilitata alla condizione di "attiva". Se è presente, sul territorio in cui opera l'impresa, un Network locale, l'impresa dovrà rivolgersi in primo luogo al Network, in caso contrario potrà rivolgersi direttamente all'Ufficio del Global Compact. Solo quest'ultimo ha la facoltà di prendere la decisione finale per un'eventuale riabilitazione di un'impresa.
L'Ufficio del Global Compact si impegna a garantire l'equo trattamento delle parti coinvolte. Al fine di promuovere una risoluzione equa e efficace del contenzioso tra le parti, nessun ente, coinvolto nel contenzioso, può rendere pubblica la controversia fino al momento della sua risoluzione.

Queste Misure di Integrità verranno periodicamente riviste dal Board del Global Compact, dal Local Network Forum e dal Global Compact Leaders Summit.

FAQ MISURE D'INTEGRITA' (ITA)

(Ultimo aggiornamento: Giugno 2016)

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Calendario
12 Lug 2017

Il prossimo 12 luglio si terrà a Milano presso Fondazione Eni Enrico Mattei, Corso Magenta 63, il secondo appuntamento del ciclo di "Business & SDGs Workshops" promosso dalla Fondazione Global Compact Network Italia nell'ambito del programma attività 2017 come iniziative a supporto dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. L'incontro è organizzato in collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Sodalitas.

Per perseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, l’Agenda 2030 pone una sfida imprescindibile: “intensificare le collaborazioni plurilaterali che sviluppano e condividono la conoscenza, le competenze, le risorse tecnologiche e finanziarie” (SDG 17) in una logica di collective action. Solo attraverso una stretta collaborazione tra diversi soggetti che si impegnano volontariamente e reciprocamente in relazioni innovative per perseguire obiettivi condivisiè possibile intraprendere un percorso di crescita inclusiva e sostenibile.

Le partnership multistakeholder si sono rivelate essere uno strumento strategico ed essenziale per rafforzare il contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile. Mettendo a fattor comune risorse e competenze esse hanno dato vita a progetti, azioni e esperienze di grande valore per le persone e i bisogni che ci si pone l’obiettivo di tutelare e promuovere.
Il trend in atto vede un progressivo spostamento da forme più “elementari” di collaborazione - erogazioni liberali e sponsorizzazioni, nella maggioranza dei casi focalizzate su progetti specifici – a forme di vera e proprio co-creazione, intesa come modalità di ideazione, design e sperimentazione di idee, di iniziative e di servizi tra diversi soggetti economici e sociali, portatori di risorse ed esperienze complementari.
Tale approccio di collaborazione apre da un lato nuove ed enormi opportunità per le imprese, che sono messe nelle condizioni di entrare in contatto con le organizzazioni non profit e con i cittadini comprendendone veramente le esigenze e i bisogni e trasferendo le skill tecniche, manageriali e comunicativecome risorse necessarie per pensare insieme nuove risposte a sfide comuni. Al contempo, il settore privato acquisisce una maggiore capacità di integrazione nel tessuto sociale, di innovazione, di stimoli per la creazione di opportunità all’interno di mercati emergenti e di generazione di benessere e di motivazione sia all’interno sia all’esterno dell’azienda. Dall’altro, le organizzazioni della società civile, portatrici di una profonda conoscenza dei bisogni e delle realtà locali, hanno la possibilità di avere spazi codificati di espressione, accedendo a nuovi network e relazioni e ad occasioni di scalabilità per le attività a più alto impatto.

Si rende così possibile la creazione di azioni collettive che consentono una concreta integrazione tra business e sostenibilità con impatti che, in base alla tipologia di azione, possono avere risvolti a livello locale, nazionale e internazionale.

>> Obiettivi e struttura del Workshop:

•  Introdurre il tema delle partnership come importanti strumenti di implementazione dell’Agenda 2030;
• Condividere e analizzare differenti metodologie di partnership ed esempi di best practice di partnership multistakeholder di successo realizzatesi, nel contesto nazionale ed europeo, a supporto degli SDGs.

Il Workshop, della durata complessiva di 3 ore, sarà aperto da interventi introduttivi che offriranno differenti spunti e riflessioni sul tema. Seguirà una sessione di lavoro e confronto facilitata da esperti.

Quanto emergerà nel corso del Workshop costituirà la base per l’impostazione dei lavori che si realizzeranno nel corso del prossimo “Italian Business & SDGs Annual Forum”. Il Forum si svolgerà a Lucca nelle date del 26-27 settembre 2017 e si pone l’ambizioso obiettivo di identificare azioni collettive da realizzarsi a partire dal 2018 sotto il cappello della Fondazione GCNI.


CONTATTI
dott.ssa Margherita Macellari
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