Principio I

Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza.

Principio II
Alle imprese è richiesto di assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani.

I diritti umani sono universali e sono riconosciuti a tutti gli esseri umani indistintamente. L'origine del Principio I e del Principio II è nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. L'obiettivo di questa Dichiarazione era quello di stabilire uno standard minimo internazionale per la protezione dei diritti e delle libertà individuali. La natura di queste disposizioni fondamentali è tale che esse sono oggi largamente considerate come la base del diritto internazionale. In particolare i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo vengono considerati come legge consuetudinaria internazionale, vale a dire che non è richiesta la firma né la ratifica da parte dei singoli Stati perché esse vengano riconosciute come norme legali. La Dichiarazione Universale sui Diritti dell'Uomo è una pietra miliare ed è stata tradotta in più di 437 lingue e dialetti. Per quanto alcuni dei suoi principi non siano applicabili direttamente al mondo del business, la consistenza con la dichiarazione è ritenuta tuttavia importante


Che cosa prevede la Dichiarazione Universale?

Uguaglianza
La Dichiarazione inizia con l'affermare come premessa fondamentale che "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti." La Dichiarazione prosegue poi chiarendo il concetto di uguaglianza affermando che "Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione."


Vita e sicurezza
Affermando il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona e affermando che nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù, né potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumani o degradanti vengono nella Dichiarazione ulteriormente sviluppati i concetti di dignità personale e sicurezza. Viene inoltre affermato il diritto dell'individuo ad un sistema legale nazionale equo e ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge. Viene inoltre stabilito che nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato, viene sancito il principio di presunta innocenza fino a prova legale contraria provata in pubblico processo e il principio della non retroattività delle pene.


Libertà Personale
La Dichiarazione Universale regola le questioni relative al diritto dell'individuo al rispetto della sua privacy e al non subire interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza e a non subire lesione del suo onore e della sua reputazione. Il diritto a cercare asilo, alla cittadinanza , a sposarsi o a fondare una famiglia e il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri, sono altresì proclamati dalla Dichiarazione. La libertà di pensiero, di coscienza e di religione nonché la libertà di opinione e di espressione sono inoltre sanciti insieme alla libertà di riunione e di associazione pacifica e il diritto a partecipare al governo del proprio paese.


Libertà economiche Sociali e Culturali
Relativamente ad altri aspetti della vita quotidiana dell'individuo, la Dichiarazione proclama il diritto alla sicurezza sociale ed economica, nonché i diritti sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità. Questi diritti devono essere realizzati attraverso uno sforzo nazionale e attraverso la cooperazione internazionale in rapporto con l'organizzazione e le condizioni di ciascuno Stato. Ad ogni individuo viene inoltre riconosciuto il diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, ad eguale retribuzione per eguale lavoro e ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui e alla sua famiglia un'esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. La Dichiarazione riconosce inoltre il diritto a fondare dei sindacati e ad aderirvi per la difesa dei propri interessi, il diritto al riposo ed allo svago, ivi inclusa una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite. Ad ogni individuo viene inoltre riconosciuto il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessarie alla sicurezza, vengono inoltre riconosciuti i diritti all'istruzione e alla partecipazione alla vita culturale della comunità e alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

I Principi I e II del Global Compact esortano le imprese a promuovere la consapevolezza e la conoscenza dei diritti umani e di impegnarsi ad applicare questi valori universali all'interno delle loro sfere di influenza perché la responsabilità della tutela di questi diritti ricade su ogni singolo individuo all'interno della società.

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Calendario
12 Apr 2017

Si terrà in modalità web, il prossimo 12 aprile dalle ore 10.30 alle ore 12.30 il primo appuntamento del Ciclo di seminari sugli strumenti di rendicontazione UNGC. Il Webinar sarà incentrato: - sugli aspetti tecnici del processo di produzione della Communication on progress – COP; - sulla selezione ed organizzazione dei contenuti del documento di rendicontazione; - sulle modalità di trasmissione del documento all’Ufficio del Global Compact delle Nazioni Unite.
Saranno, infine, condivise e discusse le criticità connesse al lavoro di redazione della COP, al fine di facilitare l'individuazione di possibili soluzioni attraverso il dialogo e il confronto tra i partecipanti.

18 Mag 2017

Il prossimo 18 maggio terrà, a Milano, la seconda edizione del Business&SDGs High Level Meeting, iniziativa promossa dalla Fondazione Global Compact Network Italia per favorire un confronto di altissimo livello, nell’ambito del settore business, su strategie e politiche a supporto dei Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite per il 2030. L’incontro aprirà alle ore 10.30 per chiudere alle ore 13.30 sarà ospitato da Edison in Foro Buonaparte, 31.

Fondatori e Partecipanti

sodalitas

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a2a

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