In cosa consiste: l’SDG 12 vuole garantire il benessere della popolazione attraverso l’accesso all’acqua, all’energia e agli alimenti, riducendo allo stesso tempo il consumo eccessivo delle risorse naturali. I modelli attuali di produzione e consumo comportano un notevole spreco di risorse ed il danneggiamento degli ecosistemi al livello globale. Si stima che la popolazione mondiale raggiungerà i 9.600 milioni entro il 2050; con questa cifra occorrerebbero le risorse naturali di tre pianeti per far fronte alle necessità di impiego e consumo al livello globale. È necessario usare in modo efficiente le risorse naturali e ridistribuirle in modo equo fra la popolazione, affinché tutti abbiano accesso all’elettricità, all’acqua potabile e ad alimenti adeguati. Perciò, è importante cambiare il modello di produzione e le abitudini di consumo. Con l’SDG 12 le Nazioni Unite aspirano a cambiare il modello attuale di produzione e di consumo per ottenere una gestione efficiente delle risorse naturali mettendo in moto, ad esempio, processi per l’azzeramento degli scarti alimentari, l’impiego di prodotti chimici eco-sostenibili e la diminuzione degli sprechi in generale. Nella promozione di un approccio efficiente, responsabile e sostenibile alle risorse naturali, questo SDG si rivolge sia alle imprese (processi produttivi), che alle persone (consumi e pratiche come il turismo sostenibile), ai Governi (al livello normativo/ad esempio, disincentivazione dell’uso dei combustibili fossili).

Ruolo delle imprese: le aziende che desiderano contribuire all’SDG 12 ed ottenere un vantaggio competitivo hanno a disposizione molte possibilità di azione, soprattutto quelle che operano nei settori alimentare, tessile o dei beni di consumo. Ad esempio, le imprese potrebbero ritirare gradualmente dal mercato quei prodotti o servizi che richiedono un eccessivo consumo di energia e di risorse naturali, favorendo progressivamente l’impiego di materiali riciclabili e biodegradabili nei propri processi produttivi. Scheda di approfondimento

Come misurare il contributo delle imprese: alcuni indicatori specifici per monitorare il contributo delle aziende sono: riduzioni nel consumo di energia per la produzione e distribuzione dei prodotti e servizi; tipologia e numero dei certificati di sostenibilità, qualità e etica; percentuale dei materiali riciclati utilizzati; grado di riduzione degli impatti ambientali dei prodotti e servizi; numero e tipologia di azioni per la diffusione di pratiche di consumo responsabile.

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