gcniDopo intense trattative intergovernative che hanno coinvolto rappresentanti del settore imprenditoriale e della società civile, gli Stati Membri delle Nazioni Unite hanno approvato una Dichiarazione che fissa, per i prossimi 15 anni, 17 nuovi Obiettivi di Sviluppo SostenibileSDGs (declinati in 169 “target”).

"L'Agenda Post-2015 è un piano d'azione per le persone, per il pianeta e la prosperità", afferma la Dichiarazione. "Essa mira a rafforzare la pace universale attraverso la garanzia di una maggiore libertà. Ci rendiamo conto che l'eliminazione della povertà in tutte le sue forme e dimensioni, tra cui la povertà estrema, è la più grande sfida globale e un requisito indispensabile per lo sviluppo sostenibile".

L’aver raggiunto un accordo sugli obiettivi in ​​materia di eliminazione della povertà, empowerment femminile, cambiamento climatico, inclusione politica ed economica e standard di governance è per le Nazioni Unite un risultato molto importante, ma dagli ambienti onusiani arriva la precisazione che il vero successo arriverà solo quando i governi tradurranno la sopraccitata agenda universale in politiche e priorità nazionali, impegnandosi concretamente con le popolazioni e le parti interessate verso gli obiettivi comuni.

Nella Dichiarazione il settore privato è indicato come un attore centrale nel percorso orientato all’implementazione degli SDGs.

"L'attività delle imprese private, gli investimenti e l'innovazione sono fattori determinanti per la produttività, la crescita economica inclusiva e creazione di occupazione", si legge nella Dichiarazione. "Riconosciamo la diversità delle realtà che compongono il settore privato, che vanno dalle micro-imprese alle cooperative alle multinazionali. Chiediamo a tutte le aziende di usare la propria creatività e l'innovazione nella ricerca di soluzioni alle sfide dello sviluppo sostenibile”. Nell’ambito del documento, inoltre, i governi incoraggiano le aziende ad adottare pratiche sostenibili e ad rendicontare su di esse periodicamente.

Un appello alle aziende arriva, tramite il documento, anche da Georg Kell - Direttore esecutivo dell’UN Global Compact (in carica fino al 1° settembre scorso), il quale invita il mondo del business ad allineare gli obiettivi aziendali con i nuovi SDGs e ad impegnarsi per lo sviluppo sostenibile sia al livello nazionale che attraverso piattaforme internazionali incentrate su questioni globali, come ad esempio: Global Compact’s CEO Water Mandate, Caring for Climate, Women’s Empowerment Principles, Children’s Rights and Business Principles and Business for Peace.

Il "Post-2015 Development Framework", che include gli SDGs, sarà approvato ufficialmente nell’ambito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si terrà a New York il prossimo 25 settembre.

 

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