BUSINESS

  • “Transizione per l’Agenda 2030”: al via domani il quinto Italian Business & SDGs Annual Forum

    Siamo entrati nella «Decade of Action» e ci restano solo 10 anni per realizzare al livello globale l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

    La lotta al cambiamento climatico, l’eliminazione della povertà estrema e la riduzione delle disuguaglianze sono le tre principali sfide ancora aperte e, se non si darà nuova propulsione all’impegno per lo sviluppo sostenibile, la «just transition» ispirata dagli SDGs resterà in gran parte incompiuta.

    La transizione già coinvolge milioni di aziende, dalle multinational corporation alle micro-enterprise, dislocate nel mondo ed attive in tutti i settori produttivi; passa per l’adozione di nuovi modelli di business etici ed inclusivi; genera nuove opportunità di mercato e di crescita.

  • 2nd edition "High Level Meeting": Report published about the debate between G. Kell, former General Director UNGC, and the Italian companies involved in the 2030 Agenda

    The second edition of theBusiness & SDGs High Level Meeting was held at the Edison SpA headquarters in Milan on 18th May. It was sponsored by the GCNI Foundation as an opportunity to encourage a shared reflection at the highest level amongst prominent actors in the national sphere, regarding the role the private sector is called upon to play in support of the 2030 UN Sustainable Development Agenda. People from the highest offices (Presidents, Managing Directors, Leading Managers) of large and medium-sized Italian companies from various production sectors, with a solid sustainability profile, met together around the table: A2A, AirPlus International, Alcantara, BNL – Gruppo BNP Paribas, Borsa Italiana, E&Y, Enel, Edison, Gruppo Hera, Saipem, Salini Impregilo.

  • Aziende e sostenibilità: da Global Compact e B Lab la soluzione per misurare l'impatto

    Sviluppata dall’UN Global Compact insieme a B Lab, la SDG Action Manager è una soluzione web-based destinata alle imprese impegnate nell’avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile,qualsiasi sia la localizzazione, dimensione ed il settore produttivo. Un nuovo strumento di assessment interno sulle performance aziendali connesse alla sostenibilità, che consente di fissare obiettivi di crescita nelle aree più strategiche in cui resta elevato il potenziale di sviluppo. Assessment interno, come autovalutazione dinamica, benchmarking e miglioramento.

  • Business and sustainable development: the Global Compact and B Lab's solution for impact assessment

    Developed by the UN Global Compact together with B Lab, the SDG Action Manager is the new web-based solution for companies committed to advancing the Sustainable Development Goals, whatever the location, size and production sector. A new internal assessment tool on corporate performance related to sustainability, which allows to set growth targets in the most strategic areas where the development potential remains high. Internal assessment, such as dynamic self-assessment, benchmarking, and improvement.

     More specifically, according to a logic “learn at every step”, the platform makes it easier for the company to: - select SDGs relevant to its business; - assess the impact of the business model and supply chain in terms of progress in Agenda 2030; - identify areas of risk/improvement; - plangrowth objectives and monitor them. 

  • Cinque Video-Series per raccontare l’impegno delle aziende per lo sviluppo sostenibile. Il Global Compact lancia la campagna “Global Goals in Action”

    Il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) ha lanciato la campagna “Global Goals in Action” che mira a valorizzare l’impegno concreto delle proprie aziende aderenti nell’implementazione dei Global Goals promossi dall’Agenda 2030 ONU.

    In particolare, la campagna si articola in Video-Series focalizzate sull’esperienza di 5 aziende multinazionali - Safaricom, Colgate-Palmolive, Iberdrola, Hilton, and Natura & Co- che hanno efficacemente allineato le loro strategie di business ai Dieci Principi del Global Compact ed intrapreso azioni concrete sugli SDGs. Il racconto mette in luce i vantaggi derivanti dall’adesione allo UN Global Compact in termini di opportunità di business, visibilità internazionale ed approfondimento tematico.

  • Five Video-Series to tell the story of company commitment to sustainable development. Global Compact launches the campaign “Global Goals in Action”

    The United Nations Global Compact (UNGC) has launched the campaign “Global Goals in Action”, which aims to enhance the commitment of its member companies to implementing the Global Goals promoted by the 2030 UN Agenda.

    In particular, the campaign is divided into Video-Series focused on the experience of 5 multinational companies – Safaricom, Colgate-Palmolive, Iberdrola, Hilton, Natura & Co – that have effectively aligned their business strategies with the Ten Principles of the UN Global Compact and have taken concrete action on SDGs. The story highlights the benefits to be derived from joining the UN Global Compact in terms of business opportunities, international visibility and thematic insight.

  • Il Global Compact delle Nazioni Unite lancia una nuova campagna per il Clima

    La pandemia di COVID-19 ha reso ancora più urgente l’azione pubblica e privata per il Clima.

    In questa logica, il Global Compact delle Nazioni Unite ha di recente lanciato la campagna per la sottoscrizione dello Statement “Uniting Business and Governments to Recover Better” da parte deiCEO di aziende già impegnate su Business Ambition for 1.5°C e “Science-Based Targets”.

  • Per compiere la “transizione giusta” ci vogliono azioni audaci: dal quinto SDG Forum un chiaro appello alle imprese italiane

    Si è tenuto il 13 e 14 ottobre a Roma, presso il Centro Studi Americani, il quinto Italian Business & SDGs Annual Forumpromosso dal Global Compact Network Italia in collaborazione con Enel (Main Sponsor) ed il supporto di Maire Tecnimont e Terna (Sponsor).

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    L’SDG Forum del Network italiano del Global Compact è stato, anche quest’anno, l’occasione per discutere l’azione messa in campo del settore privato per la realizzazione dei Global Goals indicati dalle Nazioni Unite come via principale per la creazione di un mondo più equo ed inclusivo e di un mercato centrato sul rispetto dell’ambiente e della biodiversità. Oltre 130 rappresentanti di aziende, Istituzioni ed organizzazioni non profit impegnate sulla “Transizione per l’Agenda 2030” hanno preso parte alla due giorni dedicata allo sviluppo sostenibile, in modalità mista (dal vivo e da remoto).

    Il tema della “just transition” è stato esplorato seguendo quattro direttrici: ambiente ed agricoltura, energia, lavori del futuro ed inclusione, governance. Non sono mancati momenti di lavoro di gruppo e di condivisione di buone pratiche e ispirazioni per il futuro fra le aziende presenti.

    In apertura dei lavori, il Viceministro degli Esteri, Emanuela del Re, ha riconosciuto gli straordinari risultati ottenuti dall’UN Global Compact nei suoi primi venti anni di attività, per il coinvolgimento del settore privato sullo sviluppo sostenibile. La pandemia di Covid19 ha, però, reso più complessa la risoluzione delle principali sfide della sostenibilità, aggravando le criticità già presenti nei paesi del sud del mondo. Conseguentemente, un rafforzamento del partenariato globale e multistakeholder a supporto dell’Agenda 2030, in cui le imprese possano giocare un ruolo da protagoniste, appare ancora più urgente.

    Durante la prima giornata, è stato presentato un approfondimento sui dati contenuti nel Progress Report dell’UN Global Compact relativi alle aziende italiane aderenti al progetto internazionale. Come elemento principale, la ricognizione ha messo in evidenza non solo il coinvolgimento dei CEOs ma anche dei Board e del Senior Management sui temi della sostenibilità d’impresa e ciò rappresenta il primo passo per affrontare con il giusto livello di consapevolezza ed audacia la «Decade of Action» che ci separa dall’anno 2030. Tuttavia, a differenza degli attori economici europei ed internazionali, le nostre imprese non sembrano essere ancora impegnate in modo uniforme su tutti i 17 SDGs, e ciò consente di individuare possibili aree di miglioramento. Ad esempio, gli SDG 7 e 9 (energia pulita ed accessibile, infrastrutture e industrializzazione) sono riconosciuti fra le principali priorità nazionali, mentre resta ancora un buon potenziale di sviluppo sull’SDG 5 (inclusione di genere).

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    “La sostenibilità d’impresa è una strada a senso unico, un percorso lungo il quale l’apprendimento è continuo e la collaborazione indispensabile. Coerentemente con questo, in occasione del Forum di Roma ed in concomitanza con le celebrazioni del Ventennale del Global Compact, il Network ha premiato i suoi «Fondatori Promotori», ossia le aziende ed organizzazioni stakeholder che nel giugno del 2013 hanno partecipato alla fase costitutiva della Fondazione Global Compact Network Italia rendendo possibile il superamento dello status di gruppo informale e dando nuovo vigore alla dimensione locale del progetto. Sono in tutto 18 e fra questi vi sono diversi protagonisti della transizione energetica”ha affermato Marco Frey, Presidente del Global Compact Network Italia.

    Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, ha dichiarato: “La sostenibilità non deve essere percepita esclusivamente come un valore etico, ma come elemento di competitività economica in grado di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze, a migliorare la vita delle persone e a combattere il cambiamento climatico. L’adesione ai principi del Global Compact da parte delle aziende contribuisce a ridurre il proprio profilo di rischio e rappresenta un elemento di competitività riconosciuto dai mercati. Enel ha integrato la sostenibilità nelle proprie strategie di business ed ha fissato determinati target legati a quattro dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite; un impegno testimoniato dal successo delle emissioni di bond legati a specifici obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). Si tratta di un’assoluta innovazione finanziaria, presa ad esempio da altre aziende e che dimostra come anche dal punto di vista degli investitori finanziari l’impegno per uno sviluppo sostenibile riduca il profilo di rischio.”

    Come sottolineato da Rodolfo Errore, Presidente di SACE, non ci sarà futuro ed alcuna ripartenza se non in una chiave sostenibile. L’approccio etico al business è una scelta vincente ed un driverper la crescita delle imprese. Attraverso l’efficientamento dei processi produttivi, l’adozione di criteri di circolarità, la riduzione degli sprechi, dei costi e dei rischi, la sostenibilità rende le organizzazioni più competitive e fortemente orientate all’innovazione ed al progresso.  “Questo è ciò che accade anche agli esportatori italiani nel mondo, che supportiamo nello sviluppo dei loro business: le aziende che hanno successo sono quelle che s’ispirano ai principi di un’economia pulita, circolare ed integrata.” ha specificato Errore durante il suo intervento.

    A Stefano Epifani, Fondatore e Presidente di Tech-Economy 2030 è toccato il compito di rilanciare il messaggio per cui è importante mettere il digitaleal centro di ciascuno dei 17 SDGs, per supportarne l’avanzamento a livello reale e globale: in altre parole, tecnologia digitale e sostenibilità digitale devono procedere l’una al fianco dell’altra.

    Paolo Magri, vice Presidente di ISPI e Angelo Riccaboni, Professore presso l’Università di Siena e Presidente di Fondazione PRIMA, hanno invece posto l’accento sui molteplici livelli su cui si gioca la partita della sostenibilità d’impresa (processi e strategie, filiera, prodotti, consumo), ricordando in particolare il valore dei comportamenti adottati sul piano «micro». La «giusta transizione» passa, per buona parte, attraverso le scelte di acquisto fatte da cittadini informati, consapevoli e responsabili.

    Dai Gruppi di Lavoro, attivati nell’ambito del Forum, sono emerse alcune proposte rilevanti per l’anno 2021, la cui validazione verrà condivisa con tutto il Consiglio Direttivo del Global Compact Network Italia in occasione della pianificazione strategica del prossimo anno. La creazione di un Osservatorio su Diversity e Inclusione, il supporto alle imprese per la definizione di un sistema di governance per affrontare i rischi e cogliere le opportunità del cambiamento climatico e la predisposizione di un position paper per la «transizione giusta e inclusiva», sono le priorità espresse dalle aziende ed organizzazioni partecipanti.

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    Il quinto SDG Forum è stato promosso con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

     

  • The Italian Global Compact Network continues to grow: four new "Founding Members" joined in March

    The Global Compact Network Italy currently has 40 members with "Founding Member" status.Of these, just over 30% are non-profit organizations, confirming the strongly multistakeholder nature of the UN’s Global Compact initiative.

    The United Nations Global Compact (UNGC) was set up as an initiative to spread corporate citizenship on a global scale, mainly aimed at companies. However, in order to stimulate comparison and interaction, participation in the UNGC is open to organizations of various kinds, such as, for example, civil society organizations, universities and research institutions, public institutions, as well as business associations.

    From the activation of a multi-stakeholder dialogue to the implementation of profit/non-profit partnerships for sustainable development, there are numerous opportunities for synergy between the various actors participating in the Global Compact.

    Currently, over 3,000 non-profit organizations support the initiative, working alongside companies to disseminate the 10 Principles of the Global Compact and the United Nations' Global Goals2030. All stakeholder organizations participating in the UNGC are invited to take part in the work plans implemented by the Global Compact Local Networks in their respective national contexts.

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